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Viaggio precario Il volo è un low cost qualunque, quello di una compagnia che soddisfa il nostro bisogno di atopia, sì di trovarci lì e con pochi euro altrove dove forse mi puoi venire incontro se all’ultimo momento hai trovato il biglietto del bus che fa la tratta città – aeroporto: qui l’utopia, lo…
Lì dove un tempo piantammo una quercia priva di ghiande da offrire ai suoi porci, ascolteremo cantare le stelle nelle pozzanghere e dentro le fosse.
Sono arrivato al punto in cui la letteratura non mi intimidisce più. Un tempo, con la naturalezza di un labrador, mi piegavo ingenuamente sulla ciotola sbreccata (quanto amo questa parola!) per uno spuntino fuori pasto. Da quando ho letto Joseph Brodskij nel tepore della mia cameretta studio invernale, ho capito che forse stavo scontando la…
Buongiorno cari, come avrete potuto notare il blog sta andando meglio del previsto, le entrate sono molte e la voglia di fare un buon lavoro, non manca a nessuno. Questo mi rende molto felice e dà senso a tanto tempo qui dedicato. Finora non sono state fissate delle regole ben precise in merito alla gestione…
con virgole o carezze intercedere a tuo favore -ristretto il senso come di caffè riscaldato pessimo sapore di nausea all’alba- non puoi inseguirti tra fumo e grigiore d’aria che ancora non esplode forte nello schiamazzo della pioggia che arriva -la senti? ha saltato il fosso del cortile accudendo all’unico filo d’erba – stesso filo consunto…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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