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Basta così, giù il sipario, non me la sento stasera. Si chiude. Vi rimborso il biglietto. Lasciamo Guerrino per un bel po’ a sbrogliarsela con le tenebre sul ciglione dell’abisso. Gli farà bene vegliare anche lui in questa Notte d’Ulivi della Sicilia… Sicilia santa, Sicilia carogna… Sicilia Giuda, Sicilia Cristo… Battuta, sputata, inchiodata palme e…
Mio nonno era un uomo controverso. Giocavamo a scacchi nel salotto e lui non parlava quasi mai, ogni tanto deglutiva, si schiariva la voce, ma non per dire qualcosa; poi mi guardava e sorrideva. Una grande conquista, considerata la serietà con cui il viso di nonno Lotter conduceva le sue giornate, fra i libri e…
Solo 1500 n. 55: Roger Federer Non mi metterò a raccontare, di nuovo, l’immensità del talento di Roger Federer; l’ha già fatto David Foster Wallace, nello splendido saggio che è: Roger Federer come esperienza religiosa. Ne riporto qui solo una frase: “La cosa straordinaria di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l’armonia è squisita”. Voglio, invece,…
HIC ET NUNC NELL’ETERNITA’ TRADUZIONI POETICHE DI CRISTINA CAMPO di Maddalena Lotter Campo traduttrice. Quando Alessandra mi ha proposto di affrontare Cristina Campo per questo numero di “Come leggono gli under 25” ho trasalito, sì, un po’, perché da quando ho cominciato a leggere la Campo ho anche cominciato a temerla: è immensa. Avevo sempre…
STATUE DI COLPA Una pellicola trasparente stretta attorno alla bocca, il rimmel colato sugli occhi e, nel pugno, una foglio di carta macchiato di rosso. Doveva rimanere lì, immobile, confondersi fra statue e manichini. Tanto magra da non ferirsi sul suo piedistallo di chiodi. Appeso al petto teneva un cartello con su scritto “gola” e…
Sandro Penna: del ‘suo’ tempo e di altri aspetti Non c’è una ragione esterna precisa che mi spinga a scrivere di e su Penna e la sua poesia, come potrebbero essere un anniversario o una ristampa di qualche sua raccolta introvabile: vi è semplicemente l’esigenza di fare un personale ‘punto della situazione’ del mio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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