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Lutz Seiler LA DOMENICA PENSAVO A DIO Traduzioni di Gio Batta Bucciol Anna Maria Curci Milo De Angelis Paola Del Zoppo Federico Italiano Theresia Prammer Silvia Ulrich Il mio primo incontro con Lutz Seiler è avvenuto a distanza, attraverso un suo componimento poetico che ha immediatamente attratto la mia attenzione, Nel latino dei campi. Poi…
“Il bello è qualcosa a cui si può fare attenzione.” Simone Weil Nell’era del consumo siamo portati alla fretta, alla ottimizzazione del tempo e quindi a non accorgerci di molte cose che avvengono, e a concentrarci piuttosto su alcune in particolare (settorializzazione delle menti), cioè a perdere la nostra singola capacità critica nei confronti del…
Marco Benedettelli – La regina non è blu – Gwynplaine edizioni – 2012 In questa raccolta di racconti, spaziando dal giornalismo al vissuto, dall’invenzione pura alla realtà, Marco Benedettelli mostra tutto ciò che sa fare, con una tastiera davanti o con una penna in mano. In entrambi i casi è la profondità di sguardo che…
Solo 1500 n. 65: Quello che gli scatoloni ti dicono C’è poco da fare, ogni volta che si svuotano i ripiani delle librerie per traslochi, imbiancature, cambi di arredamento: gli scatoloni ti parlano. Ti dicono le meraviglie di libri che avevi scordato di possedere e ti mostrano delle cagate pazzesche che ti erano ignote. Vuoi…
. Nel 1931 Fritz Lang girò un film rimasto memorabile: il titolo è M – Il mostro di Düsseldorf, siamo alla periferia dell’espressionismo tedesco, già proiettati verso il noir. Alcune bambine sono state uccise (probabilmente violentate, ma non ci viene detto), e nella città è il panico. La taglia per il mostro campeggia sui manifesti,…
(Intervista realizzata tra il 10 e il 20 agosto nonostante il caldo) *** Ciao Lello, comincio con tre piccole domande di servizio. Lo sapevi che in zona Pescheria a Treviso i cani non possono passare nemmeno col guinzaglio? No, caro Gianni, non ne sapevo nulla e comunque vedo che i cani passano e spassano dove…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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