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Andrea Cati dialoga con Franca Mancinelli Cara Franca, leggendo le tue poesie mi sono ritrovato come costretto ad ispezionare la mia vita. La parola, per te, mi pare un modo per scavare alla ricerca di ciò che autenticamente sei. Ad una prima lettura in superficie, molti versi sono scritti con fulminea decisione – «quello…
Solo 1500 n. 66: Il segmento Poesia (da A a B) Prendiamo un segmento, con un’origine A e un termine B. Di recente i manager che si occupano di gestione del personale, quando motivano le risorse umane fanno spesso questo genere di esempio (semplifico): “Immaginiamo un segmento, prendiamone l’origine punto A (materia prima) e il…
[Perché pubblicare su questo blog le poesie edite di Vittorio Reta, autore nato nel 1947 e morto suicida appena trentenne? La collana “Fuoriformato” delle Lettere, casa editrice per la quale è stata pubblicata l’opera di Reta, sta chiudendo: questo potrebbe essere il primo motivo, insieme alla difficile reperibilità dell’opera. Il Novecento si è concluso ma…
La dimensione della parola. Su Dire di Fabio Michieli di Davide Zizza Un antico proverbio turco dice che scrivere è “scavare un pozzo con un ago”. Ce lo ricorda Orhan Pamuk nel suo librettino intitolato La valigia di mio padre. Se da una parte questo paragone prefigura il duro lavorio dello scrittore, narratore o…
Lutz Seiler LA DOMENICA PENSAVO A DIO Traduzioni di Gio Batta Bucciol Anna Maria Curci Milo De Angelis Paola Del Zoppo Federico Italiano Theresia Prammer Silvia Ulrich Il mio primo incontro con Lutz Seiler è avvenuto a distanza, attraverso un suo componimento poetico che ha immediatamente attratto la mia attenzione, Nel latino dei campi. Poi…
“Il bello è qualcosa a cui si può fare attenzione.” Simone Weil Nell’era del consumo siamo portati alla fretta, alla ottimizzazione del tempo e quindi a non accorgerci di molte cose che avvengono, e a concentrarci piuttosto su alcune in particolare (settorializzazione delle menti), cioè a perdere la nostra singola capacità critica nei confronti del…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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