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La bolla di schiuma aggrappata agli scogli si gonfia e si sgonfia ad ogni ondata. Mentre la fisso, penso che il cuore del lago Patria somigli a questo. Quando sollevo lo sguardo poco più in alto, la luce del sole filtra a tratti dalle nuvole scintillando sulla superficie. Il colore dell’acqua è argenteo, livido ed…
Pubblichiamo questo intervento di Renzo Favaron inviato alla redazione dopo la lettura del contributo (e dei commenti) di Piergiorgio Viti, pubblicato qui ieri. La redazione ♦ Ciò che resta – Su Notizie dalla necropoli di Attilio Lolini, Einaudi, Torino 2005. di Renzo Favaron L’avvertenza, dopo aver letto Notizie dalla necropoli, è di non fare un’interpretazione…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Da quando la poesia si è svincolata dalle rigide strutture metriche, talora – a dire il vero – soffocanti a tal punto da produrre fenomeni di epigonismo spicciolo, anche il metro di giudizio è andato in crisi, promuovendo al rango di poeti “laureati” copisti dal valore discutibile, e viceversa offuscando in un cono d’ombra talenti…
Poetarum Silva nasce nel 2009 con l’intento di dare voce alle diverse strade e possibilità che la poesia contemporanea percorre e sperimenta. Non si può considerare l’impegno espresso da Poetarum Silva qualcosa di diverso dal gruppo che la anima, e che sin dall’inizio ha scelto di darsi un nome, the meltin’ po(e)t_s, e un’identità po-etica…
. Lascia ch’io perda la memoria. Fammi dimenticare le domeniche in famiglia, i pranzi coi parenti, l’agnello in mezzo ai denti, le spine della triglia. Cancellami dalla mente il sorriso degli agenti immobiliari, la città nel primo pomeriggio, la campagna da giugno a maggio, i saluti lungo i binari. Non voglio più contare il Tempo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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