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QUANDO AVRÒ TEMPO dico e so che non l’avrò: mai l’afferro o lo fermo, non mi sta in mano il tempo, palpita stride becca vola via. E io che intanto ingombro questa casa come un bimbo che sparge intorno i giochi e di far ordine non è mai il momento e nemmeno è capace, se…
::::::::::::::*******::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Premessa: E-pop è la collana di soli E-book di Perdisa Pop. Finora ha pubblicato cinque titoli (di Babooshka di L. Bernardi ci siamo già occupati Qui), oggi racconteremo degli altri quattro in quattromila battute. Mille a testa, senza sconti né favoritismi. Buona lettura. GM Quattro E-book in quattromila battute Tanatosi di…
* l’etica proclitica del giorno si appoggia dondolando sui balconi e dirotta l’accento dove il sole e le nuvole e il mare acceso hanno un dito bianco di bitume sull’afa che offusca l’uccellina. prima che diradi verso nord occorre piegare sull’aurelia aprire i cancelli, contare l’uscita successiva e svoltare a raso nella notte. * è…
La tartana e l’iperbole Silenzio è la perfetta iperbole arcobaleno in bianco e nero colorato solo come sotto shock dal profumo giallo acceso dei limoni lungo l’indice dei libri del mese entrerà nel giardino la luna anche stanotte sorprendendoci sul cofano della macchina parcheggiata nei riflessi dell’inverno a far l’amore entrerà sangue nuovo e pulito…
Un primordiale ardore. Le poesie di Fëdor Ivanovič Tjutčev «Schönheit also ist nichts anderes, als Freiheit in der Erscheinung» La Bellezza altro non è che la libertà nel fenomeno F. Schelling Dentro te celi tutto un mondo d’arcani, magici pensieri, quali il fragore esterno introna, quali il diurno raggio sperde: ascolta il loro canto –…
Bella di chiome, Demetra, dea grande, incomincio a cantare, lei e la figlia di snelle caviglie, che Aidòneo aveva presa con sé (gliela offrì Cupo-tuono, l’ampio-veggente Zeus, derubando Demetra aurea-spada, ricca di frutti) mentre con figlie sinuose d’Oceano stava giocando: gemme coglieva per sé, rose e croco e belle viole, su un prato morbido, e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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