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Nadia Agustoni, Il mondo nelle cose Nota di lettura di Anna Maria Curci Dire il mondo e non farne parte, antica e sempre rinnovata coscienza; trovarsi, stupefatti e quasi fatti a brandelli, tra i respinti e imboccare la strada in salita di chi rinomina le cose: in queste due voci si rivela Il mondo nelle…
In Apulien, 10 – Antonio Caiulo Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien (traduzione…
Questa non è una recensione, ma è un atto d’amore che raccoglie alcune impressioni su una città che mi accoglie da un paio d’anni in un timido abbraccio, con grazia; e di questo voglio parlare, della grata innocenza che rivedo in un documentario che mi ha piacevolmente colpito. Partirò dall’intento programmatico dichiarato dall’autrice, Isabella Carpesio:…
Per entrare in sintonia fisica con un libro, prima di leggerlo, tendo a toccarne la grana della carta. Nel caso di Teresa la ladra, appena uscito per la collana “Il teatro di Dacia Maraini” della Giulio Perrone Editore, mi bastano gli occhi: in copertina, una Giovane donna seduta di Schiele mi guarda, intensa e arruffata,…
* A SALVEZZA DI MENTI INFELICI Contempliamo fiori per salvarci dall’inferno. Coltiviamo piante come argine a una cupa follia. Mentre puliamo le mani dalla terra sentiamo che al sole ogni cosa è buona. * Per lunghi anni ho guardato Per lunghi anni ho guardato fuori della finestra appena sveglio la mattina – più per abitudine,…
SOLO 1500 n. 92 : Francesco De Gregori (ma dev’essere strada) I e II I Diamine, Gianni non si è dimenticato. Ora mi tocca scrivere qualcosa sul nuovo disco di De Gregori. Sono quattro mesi che rimando nella speranza che se ne dimentichi ma niente. Comunque è andata bene: sua sorella, di certo, ne avrebbe…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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