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Le cronache della Leda #6 – L’avvocato L’avvocato è arrivato con un quarto d’ora di ritardo. Trattenuto in studio da un cliente, ha detto lui. Maleducazione, ho pensato io, ma a lui ho detto: noncuranza. Si è messo a ridere, ha un bel sorriso l’avvocato, gli è rimasto quello che aveva da bambino, e ha…
1. Iniziamo con il fumo. Leggo, a pagina 11, una poesia con dedica Per Stefano, distratto: Stefano sotto la doccia, la sigaretta accesa, dentro gli spogliatoi che fumano vapore tu fumi un altro fumo da quello dell’omino di fumo, un fumo d’acqua fumante mentre parli, e parli dell’altrove, e parli dell’altrove in cui fumi ignorando…
Cado sulle ginocchia come cade la cerva quasi priva di sguardo nel suo strazio campale perché tutti i canali del mio corpo traggono dalle zolle il nutrimento di pece e miele del tuo corpo che non è pace, piuttosto contrazione dello sciame, forma della voce del bosco, cima in fiamme svettante e raggiante guerra…
. respiro e confitemini delle acque Sopravvivenze di acque, di vene sotterranee e, prima o poi, per noi, all’aria, una corona cordiale di fontane, da Selino a Rafale, con le piene di ieri ci si campava, e ogni stilla d’oggi salva da ogni male. _______________________ Condotta di trafori, segni di scavi, immutato appare il tracciato…
Quando alla tv annunciarono la morte di quel cantante, lui e il resto della famiglia erano seduti a pranzo. Senza proferire parola, il più grande dei suoi tre fratelli si alzò, si chiuse in camera e per ore in cuffia si passò tutti i vinili, il secondo uscì con la macchina e non tornò fino…
Anche oggi, come nel post già proposto il 25 febbraio, rendiamo omaggio a Dario Bellezza con alcune poesie tratte dal volume Io: 1975-1982, pubblicato da Mondadori nella collana Lo Specchio nel 1983; «Qui un sontuoso e a volte luttuoso artificio, un’ironica enfasi deformatrice <e amara>, una gravità stravolta agiscono e si compongono in suono, colore,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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