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Le cronache della Leda #16 – Quando passeggio Vado a passeggiare, c’è un piccolo fiume appena fuori dal paese. È lì che vado a passeggiare, poco dopo l’alba, non tutti giorni, ma abbastanza spesso. Vado quando voglio pensarti, figlio, passeggio quando voglio ricordarmi. La luce rosa quella che siamo abituati a vedere nelle…
Nadia Terranova Scusi, lei ha votato? Signora, cosa le offriamo? Prosecco, grazie. Snack dolce o salato? Salato. Taralli o biscotti al rosmarino? Rosmarino. Ora mi chiede se il rosmarino lo voglio cinese o biorganico, sembra quelli che ti sfiniscono di domande sulla pizza al taglio: la taglio o la piego, la mangia qui o…
Treviglio, 25 maggio 2014 Queste sono alcune delle parole che Stefano Pini ha scritto, in accompagnamento ai testi che Mario Benedetti ha scelto di leggere: “L’incontro di oggi è nato, inconsapevolmente, una mattina d’inverno del 2008, quando presi in prestito in una biblioteca milanese Umana gloria, libro di Mario Benedetti edito nel 2004. Lo feci quasi per…
IL CANTO Io ti lascerei dormire sul mio cuore – questa non è una poesia d’amore non ti spaventare tremi quando comincio a cantare ma non ci sono versi se non vado a capo ascoltami mentre dormi posso continuare? Volevo dirti che la notte ti somiglia è vera è nera ha le tue ciglia.…
Treviglio, 24 maggio 2014 A Bob Dylan devo un grazie enorme. Lui, con la sua musica, è stato il primo richiamo alla poesia. Ho sentito uno spostamento, un trascinamento nel campo del ritmo – dice Fabio Pusterla – …poi il mio stupore quando seppi il suo vero nome, Robert Zimmerman, e il perché scelse presto…
Emmanuel Carrère, L’avversario, Adelphi; € 17,00, e-book € 9,99; (trad. di E. Vicari Fabris) L’avversario è un libro agghiacciante. Carrère mette a punto qui un sistema narrativo di indagine e restituzione che tesaurizzerà soprattutto nel successivo e celebratissimo Limonov ma che già a quest’altezza è chirurgico, freddo e tagliente come una ghigliottina. La…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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