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[Traviso è un tentativo di scrittura breve e intervallata dal protagonismo del numero che sta tutto nell’alveo di un’ossessione precisa, cioè quella per il volto dell’uomo, per quel pensiero che raduna le diverse combriccole dei volti, quando si percepisce che ogni viso è legato a ogni altro. Allo stesso tempo il travisare diventa un nascondimento…
Into something rich and strange A Roma noi si torna ogni anno, chi per la bellezza e per la storia, chi per dispetto alla vecchiaia, chi per certe compresse contro le emorroidi che in Italia non c’è verso di trovarle, solo alla farmacia del vaticano. Io, io per la casa di Keats e…
Plinio Perilli, Gli amanti in volo, Pagine 2014 Nota di lettura di Anna Maria Curci Un canzoniere d’amore nel 2014? Potrebbe chiedersi stupito lo scettico di turno, che annoiato spilucca qua e là, annusa lo sperimentalismo di maniera, rovista nell’inchino d’occasione, sfiora l’indulgere alla moda e si rivolge già ad altro, ché non è…
– In una nuvola di fumo pensavo e ripensavo all’odore dell’India, il Pasolini che avevo letto senza più ricordarlo… Non India, qui, ma Nepal: lingua di terra inarcata, scala appoggiata al muro himalayano, ponte per il cuore dell’Asia. — Svastiche, rovesciate rispetto a quella nazista o anche esattamente nello stesso verso. Lo spettro dell’esoterismo,…
Osservare lateralmente le cose Officina di scrittura teatrale – TMO (Teatro Mediterraneo Occupato) ( a cura di Rosario Palazzolo Osservare lateralmente le cose. Questo dovrebbe essere uno dei compiti preliminari dello scrittore, e non farsi fregare dalla prassi, pertanto, dall’analisi condizionata dall’analisi, dal maremoto di ovvietà che stagna la vita dell’artista standard, con le…
C’è un’andatura, nella prosa di Agamben, che dispone il lettore alla consegna di ogni altro atto mentale. Anche nei suoi momenti più scorrevoli – perché di questo si tratta, nel nostro caso, di dieci saggi densi e complessi ma dall’incredibile limpidezza di lettura – una potenza ben dosata preme la pagina contro la retina,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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