In evidenza

Fuori Monaco Visitando il Lager di Dachau una mattina di pioggia (come ci appare giusto), qualcosa ha congelato come in un museo le enormità che segnarono il luogo. Tutto è silenzio e incredibile pace, dove aguzzini e cani macinarono persone come noi. Ma noi, sotto l’ombrello, nel freddo, noi con fotocamere e audioguide, siamo turisti se pur…
Ho a che fare con il governo americano, o meglio con il suo rappresentante, direttamente, faccia a faccia, una volta l’anno, non di più, nella persona del suo esattore delle tasse; questa è l’unica occasione in cui un uomo della mia posizione deve averci necessariamente a che fare; e qui lo Stato dice chiaramente: “riconoscimi”;…
UNDERWATER «Ohi, zì, guarda ‘sta stella marina che bomba!» Lello agitava le mani rivolto verso Christian, che pochi metri più in là stava frugando tra gli scogli con la punta della fiocina, sperando di trovarci un polpo o almeno un granchio un po’ più grosso di quelli che avevano raccolto finora nel retino. «A…
Poesie da Voci, Samuele Editore. Traduzione di Zingonia Zingone e Marina Benedetto La voz del riachuelo Vuelvo hacia el marallí nacíy me acogió una rocacuando salté a la tierra.Bajo despaciome detengo en el musgoen las flores silvestresbajo en busca del ríoque me devuelva al mar.Mi vecinoel torrenteno sabe que yo existobramasaltallena caucesestallacomo yo busca el…
Marco Onofrio, EMPORIUM. Poemetto di civile indignazione Introduzione di Eugenio Ragni, Prefazione di Aldo Onorati EdiLet 2008 Il fagocitante magazzino della sopravvivenza – vivere sopra, vivere sopraffacendo – elevato a immenso e smodato mercimonio, spaccio di un “Westworld” che, come nella serie televisiva statunitense, mutila, fraziona, smonta e rimonta rigurgiti di esotico per rivenderli a…
CAROSELLO URBANO La prima mossa scaglia dentro un mattino lindo e pettinato con le strade che sanno di cambusa dove stipano andazzi e storie strambe * Coi primi passi frulla nella testa l’assetto per il volo di giornata sperando di tranciare spese e fronzoli mentre si para innanzi un lercio cappellino capovolto che sottovoce chiede…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com