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Quante volte ci è capitato di andare a dormire e sperare così di risolvere un problema? Dormire dopo una brutta giornata, addormentarsi per un mal di testa o un dolore psichico: e se dormire fosse l’unico modo per esistere? Ne Il mio anno di riposo e oblio (Feltrinelli) di Ottessa Moshfegh, la protagonista – ricca,…

Di Annachiara Mezzanini Tutti dormivano, tutto era quiete, e una volta di più rimasi colpita da quanto fossi lontana da ciò che mi era veramente familiare, ma non desideravo nulla: mi sentivo completamente smarrita e questa sensazione ne portò un’altra – una sensazione di felicità. Jamaica Kincaid Lettere e passi, a volte,…

Di Annachiara Atzei Si definisce corpo estraneo qualunque formazione solida che dall’esterno si insinui nell’organismo danneggiandolo o disturbandolo. Ma corpi estranei sono anche quelli di persone costrette a una convivenza forzata, alla condivisione di uno spazio e di un sentimento. Antonella Sica – che alla sua ultima raccolta di poesie scritta per Arcipelago Itaca…

Di Giorgio Castriota Skanderbegh L’ottavo libro di Fremen, la collana curata da Giulio Mozzi per Laurana Editore, racconta una storia indiretta fin dal titolo: Un’estate da Dick Fulmine, di Alberto Grillo. Non è una vicenda indiretta grammaticalmente (anche se non è narrata in prima persona), ma lo è a un livello molto più fondamentale: è…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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