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A cura di Annachiara Atzei “Un’altra notte, e sparge i suoi semi a caso. Qualcuno si perderà nell’acqua, qualcuno nel fuoco. O forse in niente. Soffia un vento strano, che non conosci” Giancarlo Pontiggia, La materia del contendere Qual è la materia del contendere? Per capirlo è necessario percorrere un cammino a ritroso…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “se dite la mia storia non trascurate la violenza che non è stata raccontata ma che pure c’è stata.” (Marilena Renda, Cinema Persefone) La poesia è folgorazione. Dice senza dire, ponendo continue domande e omettendo definizioni nette. In Cinema Persefone (Arcipelago Itaca) – in cinquina al Premio Strega…

A cura di Annachiara Mezzanini Potenti in volo, rabbiose in petto le Arpie conservano tra le piume delle loro ali i sussurri degli antichi popoli che le hanno osservate e temute. Dal basso, le si vede volteggiare, rapaci, tra i gorghi d’aria dei cieli, sospinte da ordine divino, incapaci d’amore. Il loro nome evoca il…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei Quando, tre anni fa, è stato istituito il Premio Strega Poesia, la speranza di molti, o almeno la mia, che amo la poesia visceralmente, era che finalmente quest’arte trovasse un luogo non dico di legittimazione – perché la poesia è “immaginazione incarnata in un qui e ora senza…

Di Maria Benedetta Cerro L’incontro poetico avviene, in via privilegiata, attraverso la lettura, che veicola in qualche modo la corporeità, ossia l’esperienza emotivo-sensibile di chi scrive. Ciò si verifica attraverso immagini, sollecitazioni sensoriali, che stimolano nel lettore la somiglianza o identità del processo di rappresentazione mentale di un vissuto, costituito dall’interazione tra inconscio e…

Di Giammarco di Biase È rara la monumentale opera omnia – ben 888 pagine complessive – Poesie (Marco Saya Edizioni, 2024) di Antonio Bux, poeta pugliese che si è fatto conoscere negli anni per la sua sterminata produzione – oltre trenta libri in dodici anni, a partire da Trilogia dello zero, suo potente esordio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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