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All’insegna di quello che potrebbe essere definito “spirito comunitario”, Poetarum Silva ha compiuto il suo terzo passo in avanti. Dal blog al libro, dal libro al reading. Si potrebbe dire che Poetarum Silva stia cominciando a configurarsi in una corporeità e quindi in una concretezza. Quella di Reggio Emilia è stata la prima uscita pubblica…
si procede per esplosioni grammaticali: dall’inizio alla fine un progetto poetico si fa’ brillante di nuove parole se l’immagine è sola soletta alla porta bussata con cipiglio ombroso; si apre pian piano sul pavimento una macchia rossa (di sangue?) sperimentata curiosa ferita nell’occhio che canta. sarebbe orgogliosa la madre del poeta nel verificare quella gioiosa…
brian taylor quante altre ingoiare per non vedere più il mondo servivano sempre nuove parole servivano altri significati da inchiodare ai cartellini nel mercato delle cose che aiutano a nascondere il mondo a nasconderci da noi stessi fino a dover braccare il senso bruciare la vista e ritrovarsi dopo molti anni con un pugno di…
pierre marcel le parole limitarle sull’uscio lasciarle come ghirlande in mare aperto celebrando un lutto per qualcosa che non ha nome. Naufragando nel suono delle voci cercando la sponda nell’ onda della vocali ci siamo persi il mondo ci siamo staccati da noi stessi e ancora stiamo nell’arca di un alfabeto scomposto che non contiene…
tentare in subsonici riferimenti alquanto faticosi soppressione livelli termici ordini astratti in ordinodetti e avanza l’incolto frangilometro a distanza numerica altroparlante riflesso so so anteposto e sfugge al sospetto d’asma bi-alettica o terminale ellittico qua si aggrappa Maria Grazia Galatà – inedito – 8.2010
I became a criminal when I fell in love. Before that I was a waitress. I didn’t want to go to Chicago with you. I wanted to marry you, I wanted Your wife to suffer. I wanted her life to be like a play In which all the parts are sad parts. Does a good…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com