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L’OMBRELLO BULGARO DI CERTI AMORI Come chiusa alla città, strada ultima la nostra di sterrati, varco ai campi fazzoletti di orti poveri e un binario morto prima che il trambusto di edilizie popolari confondesse nelle case i sogni ai figli e ai ferrovieri. Poi cornici di anni argento poi traslochi sempre ancora le canzoni Brecht…
Mi sono imbattuta fortuitamente nella scrittura di Maria Iervolino e ringrazio il caso per questo impatto dal cielo al suolo. La poesia di Maria è originale, meticcia, sconfinante, logica e sentimentale al punto da trascinare, da far precipitare nelle scene, nelle assenze, nella realtà quotidiana descritta attraverso le sensazioni che le azioni agiscono. Buona lettura nc…
Abbandonarsi al sentire. La via del bosco. Riflettendo su Hanno Amore, romanzo breve di Gianluca Chierici C’è un bambino che diventa uomo inseguendo l’enigma della vita, l’inarrivabile al pensiero, i luoghi oscuri, la realtà compenetrata al sogno, che sfugge a ogni possedimento concettuale; c’è un bambino, poi ragazzo, che cerca un approdo ragionevole…
Un inedito da “L’amico di Wigner”.
Viaggio precario Il volo è un low cost qualunque, quello di una compagnia che soddisfa il nostro bisogno di atopia, sì di trovarci lì e con pochi euro altrove dove forse mi puoi venire incontro se all’ultimo momento hai trovato il biglietto del bus che fa la tratta città – aeroporto: qui l’utopia, lo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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