In evidenza

uno Sono uscito dal portone di legno per portare i miei passi altrove per camminare e ritrovarmi sorridente nel riflesso di un vetro. Dal rosso al verde cambia il colore e l’andare, le macchine come i pedoni, mentre attraverso il parco, lasciando impigliati i pensieri tra le fronde degli alberi. due Ricordo. Dicevi…
SOLO 1500 N. 8 – Gli aerei con lo striscione in coda Il bambino in riva al mare che tiene la mano all’uomo stempiato, sono io. La bimba riccioluta, e un po’ più piccola, che tiene l’altra mano, è mia sorella. Tutti e due indichiamo con la mano libera verso il cielo. Nel cielo blu…
[Un vecchio frammento, tratto dal pamphlet “Come una supposta al punto” (Edizioni Clandestine, 2003) per la sezione Surf] La colpa fu di mio padre, signori della giuria. Non si tratta della solita giustificazione di comodo, ma della sacrosanta verità. Mi portò al cinema a vedere un film che avrò avuto sì e no dodici anni.…
Poesie di Adriano Padua LOOP FX (da La Presenza del Vedere, Polimata 2010) “Il cancello etimo, cancellare sbarrare. Quasi defilato dalla vita con media comprensione di quanto sale intorno di quanto cede in me cerco di stringere sulla parola “bene” pietra di un bene, nel sopra – il tempo stringe. (A. Zanzotto, La Beltà) questo…
Voglio andare indietro a prima del boato ai secondi di silenzio prima dello schianto fare magari ancora un passo indietro allo sguardo che punta verso l’alto sulla forma indistinta che precipita sforzarmi un altro poco andando oltre all’aereo bombarolo che sfreccia e plana verso terra come un razzo al dito che s’attacca al tasto: Fire…
Ho briciole per terra per perderci nei sogni Dita fragili per conservarci appesi ad ogni attesa Una ferita gelida per ricordarci ad ogni fine Un bicchiere rotto, per annegarci ad ogni nuovo inizio (da “712010”) Ti sembreranno poche 10 dita A contare nelle sere quelle stelle e al meriggio, ogni fiore del tuo bosco. (da…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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