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Solo 1500 N. 9 – Reading per nessuno (ovvero: ‘a machinetta p’ò cafè a una tazza) Può capitare, come è capitato e capiterà, di partecipare a un reading poetico, al quale non assista un pubblico numeroso, o al quale non assista alcun pubblico. Questo capita per difetto dell’organizzazione, perché il reading si tiene in posti…
Oggi ci ha lasciato una grande Scrittrice. Agota Kristof. Siamo un po’ più poveri. Arriviamo dalla Grande Città. Abbiamo viaggiato tutta la notte. Nostra Madre ha gli occhi arrossati. Porta una grossa scatola di cartone, e noi due una piccola valigia a testa con i nostri vestiti, più il grosso dizionario di nostro Padre,…
La lettura del libro d’esordio di Natàlia Castaldi “Dialoghi con nessuno”, mi riporta alla mente le parole dette da Giorgio Caproni sul cosa sia la poesia e su quello che il poeta fa scrivendo. Caproni disse più o meno così: “Il poeta è un minatore che si scava dentro e questo suo scavare registra il…
“ispirandomi all’opera di Boris Vian e di Raymond Queneau” Nuove parole (giugno 2005) “Autoritratto ?” Il giovane pachiderma gentile non era uso adirarsi, quando lo cercavano per un aiuto nella foresta, per spostare qualche tronco oppure per rivoltare le foglie dall’erba per renderla appetibile, egli si mostrava sempre disponibile. Era buono per natura sebbene talvolta…
All’ombra dei pixel I in quel semi sferico cercarsi del viso tutti i segni d’iride pervaso di labbra gli compare tragica e felice la luce mescolato al mimico disporsi Rolando Musu trova illogico intravisto inudirsi s’affloscia sul ruvido storto pavimento preme e sfrega il timpano a strigliarlo di luce Che l’assorda subdola negli occhi rivolti.…
. . . . . Alberto Pellegatta L’ombra della salute Mondadori (Lo Specchio) (cliccando sulla copertina si accede al link per ordinare il libro) . . ****** Il libro parte da una suggestione pittorica – gli oli veneziani di Turner, tra cui quelli che rappresentano la chiesa della Salute, di un informale ante litteram, estremamente…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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