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E NON MI DAVA FASTIDIO Racconto di Nicola Tonelli (Con l’aiuto di E.A.Poe) Avevo otto anni quando per la prima volta vidi l’uomo che sarebbe diventato mio padre. Non escludo di averlo visto anche prima, ma i miei ricordi più remoti iniziano a quell’età. Non capisco come certe persone dicono di ricordarsi del primo giorno…
Incerti tra il coraggio e la viltà da uomini perbene marciremo. Noi contro le divise vestiti di pace borghese marciremo nel giro di un mese. Depositari inerti del libero pensiero sobillatori cauti di pure autocensure prudenti sovversivi di marce variopinte ribelli mogi e miti dai sogni svaporati stremati rivoltosi da troppa indignazione veementi sediziosi da…
Caro Collezionista… Caro collezionista, noi la odiamo. Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un’ossessione meccanicistica. Diventa una noia. Lei ci ha insegnato più di qualunque altro quanto sia sbagliato non mescolarlo all’emozione, all’appetito, al desiderio, alla lussuria, al caso, ai capricci, ai legami personali, a relazioni più profonde che…
Inizia con settembre una nuova rubrica, titolo “Come leggono gli under 25”. Ci interessava avere, sui libri, che questi fossero classici o contemporanei, che si trattasse di poesia o narrativa, il punto di vista di due persone giovani. Le ragazze che cureranno questa nuova rubrica (che avrà cadenza mensile) sono Maddalena Lotter e Alessandra Trevisan…
Solo 1500 N. 11 – Da dove vengo io Da dove vengo io, è un territorio esteso. Il posto da dove vengo io è Giugliano in Campania, provincia di Napoli. Territorio fra i più estesi d’Europa. Spesso, scherzando, dico “fra i più stesi d’Europa”. È un territorio KO, ci hanno stesi o “schiati” come diciamo…
“[…] Proust è quello che mi viene, non quello che chiamo. Non è un’autorità, ma semplicemente un ricordo circolare. Ed è questo l’intertesto: l’impossibilità di vivere al di fuori del testo infinito – sia questo testo Proust, o il giornale quotidiano, o lo schermo televisivo: il libro fa il senso, il senso fa la vita.”…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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