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Solo 1500 n. 38 – Gli odi di Marzo Questo marzo non mi piace. Seppellito Lucio Dalla, vabbè uno cerca di confortarsi col fatto che ci resteranno le canzoni. Funerale, polemiche sterili, varie e eventuali. Passa qualche giorno e muore Elio Pagliarani, altra mazzata. Vabbè era vecchio, vabbè stava male, vabbè ci resteranno le poesie.…
La confusione è precisa in amore di Vittorio Lingiardi di Maddalena Lotter C’è da dire che questo titolo fa di una raccolta poetica un accattivante richiamo per i giovani lettori, che, confusi per definizione, tentano di riconoscersi nelle parole, alla ricerca spasmodica di una verità per se stessi; è probabile che l’occhio dell’adulto si sia…
Sarò soddisfatta di morire Nel mio paese, di essere sepolta e sciolta sotto la mia terra. Un giorno risorgerò sotto forma di un’erba O di un fiore che verrà gentilmente carezzato Dalle manine di un bimbo della mia patria. Sarò felice e soddisfatta di rimanere, non importa se erba o fiore, nel grembo benigno della…
da “L’altro padre” – Giulia Rusconi —– Padre ______ Non ti voglio chiamare papà è troppo infantile viene in mente la pappa e allora ti mangio ma orfana sarò forse perduta. —– Sei uno dei miei padri quello che più mi somiglia quello che ha il mio bios sangue l’affidato il preoccupato l’ottuso. —– —–…
Canto del telaio del cielo Impassibilmente il ghiro riposa non serve una scusa lo fa abitualmente è tutto l’inverno che aspetto la bella stagione ed ora è vicina ti scopri mi chiami fermiamo la ruota mi chiedi ne ho voglia e il ghiro si sveglia Tessere una tela infinita e circolare sospesi assieme in aria…
Tra le righe n. 9: Eduard Mörike, Nostalgia “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] Eduard Mörike Heimweh Anders wird die Welt mit jedem Schritt, Den ich weiter von der Liebsten mache; Mein Herz, das will nicht weiter mit. Hier scheint die Sonne kalt ins Land, Hier deucht mir alles unbekannt,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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