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L’umano familiare; magia e parola in Anna Maria Ortese di Maddalena Lotter Pietro Citati su Il mare non bagna Napoli (1953): “Di rado un artista moderno ha saputo rendere in modo così intenso la spettralità di tutte le cose, delle colline, del mare, delle case, dei semplici oggetti della vita quotidiana…”. Effettivamente le parole di…
Alessandro Zannoni – Le cose di cui sono capace – ed. Perdisa Pop 2011 Esistono storie che calcano la biografia dell’autore, ne esistono altre che si muovono nei confini rassicuranti e ben definiti dei luoghi dove lo scrittore vive, ne esistono altre ancora: storie che sono belle solo per il gusto di esserlo, storie perché…
STORIA – Giovanni Giudici — — Ho avuto sì una storia – quel tale del treno Mais sans jouir e una volta soltanto E sul sofà – e nemmeno Proprio nudi benché l’atto fu quello – Macché giovane e bello: basso, grasso Pieno di boria tra il furbo e lo scemo Quando racconta che ha…
Vorrei Ogni cosa è al suo posto quando al mattino la luce è chiara tutto si posa leggero nell’aria sembra un sorriso sorride gentile tutto si posa leggero nell’aria E ancora come ieri hai sguardi dolci per me percorro i tuoi sentieri ho sguardi dolci per te vorrei vorrei vorrei portarti al mare fare l’amore…
La sottile empatia Di questa nostra vita qualche accento Riaffiora; e già è un lontano Nella notte, di musica, sentire Mi metto all’ascolto di questi versi recuperati dai miei appunti, cerco di modularmi al loro senso, me li ripasso come una piccola preghiera del cuore. Poi la spinta a ripescarli in un libro…
Franz Krauspenhaar – effekappa – ed. zona – 2011 Eccolo Franz: il poeta, lo scrittore, l’uomo. Eccolo con una raccolta di poesie che è la certificazione della solitudine, il prenderne coscienza e raccontarla. Le poesie di Krauspenhaar, in generale, ma queste in particolare sono irruente, violente, senza sconti, senza risparmi di parole. Sono un fiume…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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