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La campanella Puntello giorno e notte in un’ombra diseguale, le mani tremano, da un alito di vento a un tumulto della costa è un niente, il tempo di un vizio e di un addio, la candela si scalda e il mondo trema, io vedo questi piccoli, Luciano, Roberta, Ilenia, il loro travaso dalla casa alla…
Tempo di disgregazione di Giorgia Romagnoli– – – *– – C’è qualcosa che va in pezzi, in fumo. Frammenti di un vaso caduto a terra. Rumore continua a riecheggiare, lungo le vie, dentro le case, cose, Caos che rovina le cose, le vite. – – **– – Va in pezzi ma non ce ne accorgiamo.…
In Apulien, 6 – Vincenzo Luciani Trommeln in den Höhlenstädten trommeln ohne Unterlaß weißes Brot und schwarze Lippen Kinder in den Futterkrippen will der Fliegenschwarm zum Fraß Tamburi nelle città cave rullano senza sostare pane bianco e labbra nere nelle greppie bimbi a schiere vuole di mosche il nugolo gustare Ingeborg Bachmann, In Apulien…
Franco Fortini è stato il critico di Vittorio Sereni nella stessa misura con la quale Vittorio Sereni è stato il poeta di Franco Fortini. Sembra un bisticcio di parole dove gli elementi si offrono a un gioco di ruoli intercambiabili, secondo la situazione che si presenta. Ma non è cosí semplice come appare, e le…
L’ASSO NELLA NEVE – ANNA MARIA CARPI – TRANSEUROPA 2011 Mi è capitato spesso di sentire parlare Anna Maria Carpi di “Etica della comprensibilità” riferita al testo poetico. Ebbene, cosa vuol dire essere comprensibili quando si parla di poesia? Faccio un passo indietro. La comprensione è un doppio atto compiuto dal poeta. Nel primo, significa:…
La presenza di Hölderlin nella poesia italiana reca tracce visibili e significative, dal dialogo a distanza con Giacomo Leopardi, ben evidenziato dallo studio di Elena Polledri, al confronto ravvicinato, spesso tramite l’esercizio paziente della traduzione, con la sua opera: Stefano D’Arrigo, Giorgio Vigolo, Leone Traverso, Andrea Zanzotto sono solo alcuni dei nomi da menzionare in…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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