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. Nel 1931 Fritz Lang girò un film rimasto memorabile: il titolo è M – Il mostro di Düsseldorf, siamo alla periferia dell’espressionismo tedesco, già proiettati verso il noir. Alcune bambine sono state uccise (probabilmente violentate, ma non ci viene detto), e nella città è il panico. La taglia per il mostro campeggia sui manifesti,…
(Intervista realizzata tra il 10 e il 20 agosto nonostante il caldo) *** Ciao Lello, comincio con tre piccole domande di servizio. Lo sapevi che in zona Pescheria a Treviso i cani non possono passare nemmeno col guinzaglio? No, caro Gianni, non ne sapevo nulla e comunque vedo che i cani passano e spassano dove…
Nel carteggio tra Paul Celan e Ilana Shmueli, la poesia 19, datata 20 gennaio 1970, accompagna la lettera spedita da Paul a Ilana il 22 gennaio 1970. Ilana si trova in quei giorni a Ginevra. Gedicht 19 Längst hat uns das Fremde im Netz, die Vergänglichkeit keimt ratlos durch uns hindurch, zähl meinen Puls,…
forse un giorno mio figlio racconterà a mio nipote che il nonno era comunista e questa frase acquisterà un sapore assurdo come se mi avessero detto che il mio bisnonno era giacobino e regicida comunque io non ho fatto che scrivere versi ho messo carta davanti alla belva e quando scrissi una lunga poesia per…
Da Dei settantaquattro modi di chiamarti”, Raffaelli editore, 2012 (pubblicazione Premio ClanDestino) Primo. Cielo indiviso, cielo nevicato all’improvviso Terzo. Mani di bandiere nell’aria e nella nebbia Quattordicesimo. La notte più lunga passata con te – giro di rotte e di pianeti Ventiduesimo. Quando arriva mattina, biglia nella mano. Quand’è notte, biglia persa nell’oscurità…
poesiafestival 12 “assonanze” Sabato 29 settembre ore 16.00 Cortile della rocca Spilamberto (MO) Letteratura Necessaria – Esistenze e Resistenze Azione N° 21 Il Baratto Libera veicolazione di parentele elettive e letterarie su progetto e concertazione di Enzo Campi Luca Ariano, Vincenzo Bagnoli, Giorgio Bonacini, Enzo Campi, Patrizia Dughero, Loredana Magazzeni, Silvia Molesini, Jacopo Ninni, Simone…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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