In evidenza


Di Giammarco di Biase C’è del silenzio nella nuova opera di Roberto Masi. Il titolo lo rimanda, Tutto è dire una parola (Marco Saya Edizioni). Quasi una sfida tra uomo e donna, vissuti insieme per anni a chi rimonta per primo la sua rabbia, il suo dissenso. Il silenzio nei testi di Masi c’è sempre…

Rubrica a cura di Annachiara Atzei “Ma davvero vivere e morire, assenza e presenza, sono totalmente distinti? E se lo scorrere del tempo – che tutto contiene, o forse no – perdesse la sua linearità, e passato, presente e ciò che ancora potrà accadere o essere si confondessero? E se quanto si conosce e…

Di Serena Votano Che ne è stato di quell’amore che ha travolto la nostra vita per poi incrinarla senza rimedio? A volte è meglio non chiederselo, meglio provare ad andare avanti dentro un’esistenza che non somiglia più a quella immaginata. È quello che tenta di fare S., protagonista del romanzo Non scrivere di me (Einaudi)…

Di Annachiara Mezzanini La camera d’albergo è un tugurio, ma è rivestita di carta da parati floreale; fuori, nella capitale, il mese di febbraio sta per terminare tra gli scaffali di una libreria mai vista prima. La coperta è leggera, pizzica, e io mi ci sono gettata sopra senza nemmeno cenare. Il computer occupa…

Di Giulia Bocchio Se questa rubrica fosse una serie tv, quello di oggi sarebbe uno spin off, perché l’ospite è sì un professionista del mondo editoriale, ma è un freelance e non è legato direttamente al funzionamento di una casa editrice né alla coerenza di una collana: Antonio Russo De Vivo. Classe 1981, è…

Di Gabriele Doria Il corpo è una metafora William Kentridge Nel 1978 Michel Foucault pesca negli archivi del Ministero dell’Igiene Pubblica parigino le memorie di Herculine Barbin, ermafrodito francese dell’Ottocento, e le fa pubblicare con una sua introduzione. Herculine, detta Alexina, racconta della tenera amicizia sentimentale vissuta con “Sara”, figlia della direttrice del collegio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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