Fuggite
Fuggite, amanti, Amor, fuggite ’l foco;
l’incendio è aspro e la piaga è mortale,
c’oltr’a l’impeto primo più non vale
né forza né ragion né mutar loco.
Fuggite, or che l’esemplo non è poco
d’un fiero braccio e d’un acuto strale;
leggete in me, qual sarà ’l vostro male,
qual sarà l’impio e dispietato gioco.
Fuggite, e non tardate, al primo sguardo:
ch’i’ pensa’ d’ogni tempo avere accordo;
or sento, e voi vedete, com’io ardo.
(Testo di Michelangelo Buonarroti)
Philip Eidel ft Vinicio Capossela
(da “Renaissance”, 2001)

2 risposte a “Fuori di testo (n. 5)”
Io credo che molti ignorano che Michelangelo
è anche poeta. Pensano che sia soltanto un
genio della scultura, pittura e architettura.
Invece è anche uno dei più grandi poeti
del suo tempo, ha lasciato qualcosa come
300 poesie, non so se mi spiego…
Ringrazio Marco Annichiarico di avercelo
ricordato con questo articolo. ud
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Nulla per cui ringraziare.
L’intero disco di Eidel è realizzato partendo dai sonetti di Michelangelo ed è molto, molto suggestivo. E purtroppo molto, molto sconosciuto.
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