defrag

 

 

 

 

 

 

 

quale pioggia ha fatto di te

un torrente e quanto tempo è passato

dal brivido alla piena?

 

non ho trattenuto la spinta

il taglio è partito dal cuore

nella curva stretta della discesa

ho intuito il senso delle rocce, la direzione

con forza mi sono opposta alla diga

alle mani che facevano muro

ed è stato un dilagare di cocci, le pareti

la casa, l’intera foresta dei dubbi

strappata alle furia, rigenerata

dentro ogni grido

 ho tentato una difesa

armato le spalle ma ora che importa

se

scomposta e felice

s’incammina la vita

illesa

7 comments

  1. un crescendo di immagini fino alla chiusura che appaga

    anche nel restare “illesa” può accettarsi un cammino

    grazie all’autrice

    Elina

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  2. Ad ogni frammentazione segue una riallocazione, una ristrutturazione, un nuovo ordine. Ne usciamo sempre a pezzi. L’ipotesi di felicità che ci è concessa non sta nell’illusione dell’integrità ma nella coscienza della disintegrazione e nell’intelligenza con cui proviamo a far combaciare i pezzi, tra una rottura e l’altra.

    Un abbraccio,
    Giovanni

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  3. grazie, siete molto cari.
    Giovanni hai espresso molto bene ciò che volevo dire, in particolare dove dici:
    “… nella coscienza della disintegrazione e nell’intelligenza con cui proviamo a far combaciare i pezzi, tra una rottura e l’altra”.

    un abbraccio a tutti voi.

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