[…]

Con versamenti di parole accomodate
muti duplicati di eco risapute
abito i discorsi del non dire
e le loro emorragie
vi sono clandestino.
Brunite cicatrici serrano bocche.

8 risposte a “[…]”

  1. Nascosto dietro un dente
    coi piedi dentro il Tartaro
    solletico la punta
    multiforme
    della lingua
    e aspetto lo starnuto.

    Preferisco
    schiantarmi contro un fazzoletto che
    mettere
    radici in una bocca.
    Foss’anche la mia.

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  2. Nat, è un periodaccio, ma davvero brutto, la crisi economica miete vittime… il suo alito mortifero è su di me (azz… l’ho messo pure in poesia, ma allora è un vizio!)
    Vi/ti abbraccio forte forte

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