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È uscito da circa un mese il videoclip de Il regno, brano tratto dall’ultimo disco della band veneta Kleinkief (già recensito qui). Dopo un’anteprima su «SentireAscoltare» la videomaker Camilla Martini-LeStraniere racconta il suo lavoro e si racconta sul nostro blog. * “Il regno” è un lavoro che apre almeno a due considerazioni: la prima è…
La prima raccolta di Giovanni Ibello – Turbative siderali, Terra d’ulivi 2017, con postfazione di Francesco Tomada – è un testo di grande impatto e di potente dettato, non usuale in un libro d’esordio. I versi di Ibello, che procedono spesso per illuminazione e accensioni visionarie, sembrano un giovanile testamento e, come tutti i testamenti precoci,…
HO IMPARATO UNA COSA Io vengo dal Veneto e ho imparato che nella vita come nel radicchio solo il cuore va mangiato. Il resto è schermo in balia del tempo che darà l’inverno. Questa storia è un cuore ritrovato. * © Giulio Casale, Ho imparato una cosa da Sullo zero, Papergraf edizioni (ultima ed. in…
Guerra Ho gli anni di mio padre – ho le sue mani, quasi: le dita specialmente, le unghie, curve e un po’ spesse, lunate (ma le mie senza il marrone della nicotina) quando, gualcito e impeccabile, viaggiava su mitragliati treni e corriere portando a noi tranquilli villeggianti fuori tiro e stagione nella sua bella borsa…
LIBERTÀ, RICERCA E MUSICALITÀ NELLA POESIA DI AMELIA ROSSELLI di Maria Allo Soffiati nuvola, come se nello stelo arricciato in mia bocca fosse quell’esaltazione d’una primavera in pioggia, che è il grigio che ora è era appeso nell’aria… … E se paesani zoppicanti sono questi versi è perché siamo pronti per un’altra storia di…
Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa casa di cura. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi strada fra la stazione e l’ospedale, portandosi la sua valigetta. Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente, Giuseppe Corte era stato…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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