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Di Mauro Massari Sbirciare, con incoscienza, dallo spioncino della devastazione. La porta, tradotto per Adelphi da Laura Frausin Guarino, è una ferita che non cicatrizza. Centoquarantadue pagine in cui Georges Simenon si traveste da entomologo, diligente e meticoloso, tenendo sotto la lente d’ingrandimento Bernard Foy, un uomo con l’anima a fette, che ha perso…

L’intervista più folle, divertente e pindarica di JDI, ammettiamolo: perché l’editoria si fa anche così, vagabondando, destrutturando tutto. Non c’è introduzione che tenga: lasciamo subito la parola a Giulio Frangioni che ci ha raccontato a cuore e cervello aperti STC Edizioni. (Il tipo di team creativo con cui, dopo, vorrete uscire a ubriacarvi. Spoiler: accetteranno).…

A cura di Annachiara Atzei Si muove. Per come sembra a noi mentre si muove ride, prova qualcosa di nostro. Ma il suo provare è un tentativo di essere nel vento un accordo di foglie un fremito di luci nella luce e è sereno, non tenta di salvarsi né si impone, fa quello…

Domanda e risposta: due entità complementari, eppure l’una genera l’altra, in un interscambio potenzialmente infinito, mai esausto, mai uguale a se stesso. La sintesi dell’incontro, il binomio preferito della conoscenza. E della curiosità. “Intervista” è solo il nome che ne racchiude l’atto e l’intenzione ma, in questa rubrica, protagonista sarà il dialogo – l’incontro – lo…

Poi dice che sta morendo. Indossa una bandana con la trinacria. Era una donna dai fianchi arabi, le rotule che quasi si sfioravano, le cosce gonfie, bucate dalla buccia d’arancia, le vene varicose in rilievo. Straduzze di sangue e bivi che si intrecciavano. Quelle, almeno, sono rimaste. I capelli neri sotto la bandana sono scomparsi.…

A cura di Annachiara Atzei “La poeta o il poeta non si colloca fuori dalla realtà piuttosto esce dalla realtà percepita per crearne una nuova, per ri-crearla, così che la coscienza non sia condizionata dalla realtà esistenziale che abbiamo accettato come la sola possibile.” Daniela Attanasio, Vivi al mondo Sentire è…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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