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A cura di Annachiara Mezzanini La sfinge dei monumenti egizi (che Erodoto chiama androsfinge, per distinguerla dalla greca) è un leone accovacciato, con testa d’uomo; rappresentava, si congettura, l’autorità del re; e custodiva i sepolcri e i templi. Altre sfingi, nei viali di Karnak, hanno testa di montone, l’animale sacro di Ammone. Sfingi barbute…

Poetarum Silva – insieme al Premio Didot – apre le porte alle giovani lettrici e ai giovani lettori: un invito speciale agli studenti che amano la letteratura. La nostra redazione, da sempre attenta a intrecciare parole e generazioni, è felice di annunciare un nuovo progetto dedicato agli studenti delle scuole superiori. In particolare, agli alunni…

Intervista a cura di Annachiara Mezzanini Seduta nell’aula studio all’ultimo piano dei Tolentini, ad uno dei banchi dal cuore nero – fuori, il primo temporale dell’anno non lasciava più intravedere il campanile dei Frari e mi ricordava che non avevo portato con me l’ombrello – conobbi Astarte Edizioni per la prima volta. Era l’instabile…

Di Mauro Massari In questa vita, morire non è una novità, ma non lo è neppure vivere, scriveva Sergéj Aleksándrovič Esénin poco prima di suicidarsi, in preda a una malinconica lucidità. Tagliente. Quasi come se la morte fosse l’ombra che accompagna ogni passo, ma la vita, quella vera, fosse la battaglia da combattere ogni giorno.…

Di Giorgio Castriota Skanderbegh Metà anni Novanta. Un ragazzo aspetta il silenzio intorno a lui, poi si alza dal suo letto ed esce dall’istituto di cui è ospite, attento a evitare cigolii; sulle spalle uno zaino pieno di pietre. Si apre così il romanzo Shy di Max Porter, uscito per Sellerio con la traduzione…

Intervista a cura di Giulia Bocchio Difficile non notare la casa editrice Mercurio Books quando si va a una fiera o a un festival: l’impatto estetico è sotto gli occhi di tutti, ma occorre osservare da vicino questi libri-soglia, perché raccontano qualcosa di più profondo di una pubblicazione in senso tradizionale. C’è un…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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