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Vittorino Curci e la poesia come terra d’inquietudine
Continua a leggere: Vittorino Curci e la poesia come terra d’inquietudineDi Annachiara Atzei “la poesia dopo la poesia conserva il sapore di quegli/ anni./ la notte è serena e il fiume guadabile” Vittorino Curci, Terra dell’inquietudine Viene da un tempo senza via di scampo la parola poetica di Vittorino Curci, che in Terra dell’inquietudine (Musicaos, 2026) la usa come un fatto straordinario: spezza…
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Si possono dire parole sotto lo zero?
Continua a leggere: Si possono dire parole sotto lo zero?Di Giammarco di Biase Si possono dire parole sotto lo zero? Quando l’acqua è pronta ad irrigidirsi? La comunicazione immagino si compia nei gesti, importanti per tracciare una strada, per dare delle direttive. Elena Mearini con Sottozero (Marco Saya Edizioni) trova la sua temperatura, tra le braccia assiderate della sua opera più matura. Ho letto…
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Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo Benzina
Continua a leggere: Elegia in minore – Midollo e la poesia rabdomantica di Riccardo BenzinaDi Giammarco di Biase Ho l’impressione che la parola non faccia un volo vorticoso ma che rimanga fedele a sé stessa. Sto parlando dell’ultimo lavoro di Riccardo Benzina, Milollo (Taut editori). È forse dei poeti l’aspettativa di creare un fuoco, una traccia di spettacolo che possa muovere un gruppo intorno alla legna ballando, proprio…
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Empatia e straniamento nell’esperienza poetica – Le ‘Corrispondenze’ con Maria Benedetta Cerro
Continua a leggere: Empatia e straniamento nell’esperienza poetica – Le ‘Corrispondenze’ con Maria Benedetta CerroDi Maria Benedetta Cerro L’incontro poetico avviene, in via privilegiata, attraverso la lettura, che veicola in qualche modo la corporeità, ossia l’esperienza emotivo-sensibile di chi scrive. Ciò si verifica attraverso immagini, sollecitazioni sensoriali, che stimolano nel lettore la somiglianza o identità del processo di rappresentazione mentale di un vissuto, costituito dall’interazione tra inconscio e…
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La religione del poeta è l’illusionismo – Sull’opera omnia di Antonio Bux
Continua a leggere: La religione del poeta è l’illusionismo – Sull’opera omnia di Antonio BuxDi Giammarco di Biase È rara la monumentale opera omnia – ben 888 pagine complessive – Poesie (Marco Saya Edizioni, 2024) di Antonio Bux, poeta pugliese che si è fatto conoscere negli anni per la sua sterminata produzione – oltre trenta libri in dodici anni, a partire da Trilogia dello zero, suo potente esordio…
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La silloge del futuro – Buchi da deglutizione, di Giada Fustini
Continua a leggere: La silloge del futuro – Buchi da deglutizione, di Giada FustiniUn’altra opera è emersa dalle tante proposte poetiche legate al Premio Radici Urbane. Vi proponiamo Buchi da deglutizione, di Giada Fustini, con un’introduzione di Annachiara Atzei. Di Annachiara Atzei È una scrittura per immagini quella di Giada Fustini. Immagini dense e drammatiche, create da una mente che quasi rifiuta il ricordo…
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L’animale estremo – Intervista a Prisca Agustoni
Continua a leggere: L’animale estremo – Intervista a Prisca AgustoniA cura di Annachiara Atzei Nell’attuale periodo storico, schiacciato dalla sua stessa brutalità e dalla minaccia del collasso ambientale, l’uomo si trova costretto a imparare un nuovo codice dello stare al mondo. In questa sua condizione di “animale estremo”, si misura con la città che cresce caoticamente intorno a lui, con una natura offesa…
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A passeggio con Milo – Le Poesie dell’inizio di De Angelis
Continua a leggere: A passeggio con Milo – Le Poesie dell’inizio di De AngelisDi Mauro Massari Pare che la nascita di un poeta sia sempre un atto di disordine. Eppure, affacciarsi alle Poesie dell’inizio (Mondadori) di Milo De Angelis rimanda al tepore di una gita in campagna, rassicurante, come il cedere di aghi di pino sotto il passo di scarpe nuove. Si tratta di testi scritti tra…

