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Kill Bill -L’intera sanguinosa faccenda
Continua a leggere: Kill Bill -L’intera sanguinosa faccendaDi Gabriele Doria Sarai un po’ triste e solo nel mio lato. Il tuo lato è sempre stato un po’ triste e solo. ma non mi metterei da nessuna altra parte. Cuore di pulpebra. Enrico Ghezzi L’intera sanguinosa faccenda. Kill Bill come peccato originale di cinema: e di tutto ciò che…
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La melassa – Stagione 3, ep.5: Le fate ignoranti
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3, ep.5: Le fate ignorantiA cura di Annachiara Mezzanini In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue…
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La melassa – Stagione 3, ep.3: Mediterraneo
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3, ep.3: MediterraneoA cura di Annachiara Mezzanini Dedicato a tutti quelli che stanno scappando Apro il cofanetto in plastica bianca e un primo ricordo riaffiora insieme a quell’odore immutato nel tempo. Con l’indice ripercorro i bordi, tasto la rotondità dell’oggetto che cela al suo interno, percepisco il disegno serigrafato e in rilievo sulla sua superficie.…
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La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William Sloane
Continua a leggere: La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William SloaneDi Gabriele Doria – Ci avete detto così tanto sulla struttura dell’organismo umano… ma neanche una parola sull’anima. – Quella non l’ho trovata… e dove mai si potrebbe cercare l’anima? Vertiginosamente, dopo avere planato su un cielo di cartapesta (digitale), iniziava così il Faust (2011) di Sokurov; col primo piano del pene di un…
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Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver Laxe
Continua a leggere: Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver LaxeDi Elena Cirioni Mani e braccia sollevano casse ai piedi di una montagna, nel deserto. Costruiscono un monolite solitario che si staglia nello spazio vuoto. L’immagine è chiara, pulita. Nella luce accentante la costruzione nera è un totem primitivo. Poco dopo, ai suoi piedi, si accalcano i corpi: persone che ballano sotto il battito…
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Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupido
Continua a leggere: Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupidoDi Gabriele Doria Anche se sei tu a guidarmi / questa terra mi è ignota / è il diavolo probabilmente a guidarci / che gira e gira in cerchio Puskin 1 Béla Tarr usava dire che il cinema è una forma d’arte molto stupida. Nel realizzare un film, aggiungeva, bisogna mettere da parte qualsiasi…
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Technicolor, estetica del destino e corpi del potere
Continua a leggere: Technicolor, estetica del destino e corpi del potereDi Giulia Bocchio Il tempo che intercorre fra l’ultima settimana dell’anno vecchio e la prima di quello nuovo è sempre un limbo un po’ strano e sospeso. In questo spazio all’interno del quale sembra celarsi l’attesa di una ripartenza e il ricominciare delle scadenze tendo a fare sempre più o meno quelle cose che,…
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Credere al desiderio – Una parentesi su Bugonia di Yorgos Lanthimos
Continua a leggere: Credere al desiderio – Una parentesi su Bugonia di Yorgos LanthimosDi Gabriele Doria I am one of those melodramatic fools / neurotic to the bone, no doubt about it Green Day, Basket Case (Non so dove scrivo. Nell’aria, credo. Deposito in questa parentesi gli ultimi minuti di questa alba di fine ottobre. Vorrei partire dal desiderio. Credo (fingo di credere) si parta sempre dal desiderare.…
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Non sarò mai come voi, ma vi somiglio – Appunti veneziani su Guillermo Del Toro e il suo Frankenstein
Continua a leggere: Non sarò mai come voi, ma vi somiglio – Appunti veneziani su Guillermo Del Toro e il suo FrankensteinDi Edoardo Marchetti 29 agosto 2025 – Lido di Venezia – 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Pioggia, sangue e bellezza Ho qualche ora libera dalle proiezioni, finalmente. Le prime, dopo la giornata piena di ieri e la frenetica mattinata di oggi. Tre orette che potrei dedicare alla scrittura di una recensione, oppure…
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Una recensione fatta per Bene
Continua a leggere: Una recensione fatta per BeneDi Gabriele Doria Il cinema è un’invenzione senza futuro. I fratelli Lumière Esco dalla sala con questa frase in mente; ricordo di averla vista-intravista-stravista in un altro film, Il disprezzo, di Godard, ma potrei sbagliare, o comunque potrei sbagliare film. Aurora è accanto a me, mi corregge: non si tratta di una frase dei…