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Il sacro mistero dei Popoli del Mare – Metafisica dell’Odissea di Christopher Nolan
Continua a leggere: Il sacro mistero dei Popoli del Mare – Metafisica dell’Odissea di Christopher NolanDi Simone Vero «È triste pensare che i versi invecchiano prima di noi» Gozzano, L’ipotesi Che ne sappiamo, in fondo, dell’antica Grecia? Della civiltà che ci culla, la culla di “noi occidentali”, sembra essere rimasta una tradizione onnipresente e pervasiva: ogni fenomeno è già stato narrato in una tragedia, ogni gesto…
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La melassa – Stagione 3, ep.6: Il paziente inglese
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3, ep.6: Il paziente ingleseRubrica a cura di Annachiara Mezzanini C’è stato un tempo in cui estate significava poche cose. Era una dilatazione del giorno, che si ripeteva senza mai risultare banale. Poche azioni, semplici gesti che si districavano tra la magnolia in fiore dei nonni e il salotto in penombra di casa nostra. L’anguria nel lavabo a…
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La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinema
Continua a leggere: La nostalgia prima della nostalgia – Giocattoli che sognano il cinemaDi Gabriele Doria This isn’t flying, this is falling with style. Storie di soldati: perché non c’è gioco come il massacro, e non c’è massacro come la memoria. Impastato di memoria (anche, ma non solo, cinematografica), il primo Toy Story aveva la genialità – e si potrebbe dire la furbizia – di giocare…
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Kill Bill -L’intera sanguinosa faccenda
Continua a leggere: Kill Bill -L’intera sanguinosa faccendaDi Gabriele Doria Sarai un po’ triste e solo nel mio lato. Il tuo lato è sempre stato un po’ triste e solo. ma non mi metterei da nessuna altra parte. Cuore di pulpebra. Enrico Ghezzi L’intera sanguinosa faccenda. Kill Bill come peccato originale di cinema: e di tutto ciò che…
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La melassa – Stagione 3, ep.5: Le fate ignoranti
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3, ep.5: Le fate ignorantiA cura di Annachiara Mezzanini In questa notte d’autunno sono pieno delle tue parole parole eterne come il tempo come la materia parole pesanti come la mano scintillanti come le stelle. Dalla tua testa dalla tua carne dal tuo cuore mi sono giunte le tue parole le tue parole cariche di te le tue…
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La melassa – Stagione 3, ep.3: Mediterraneo
Continua a leggere: La melassa – Stagione 3, ep.3: MediterraneoA cura di Annachiara Mezzanini Dedicato a tutti quelli che stanno scappando Apro il cofanetto in plastica bianca e un primo ricordo riaffiora insieme a quell’odore immutato nel tempo. Con l’indice ripercorro i bordi, tasto la rotondità dell’oggetto che cela al suo interno, percepisco il disegno serigrafato e in rilievo sulla sua superficie.…
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La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William Sloane
Continua a leggere: La fine del mondo è alla porta dell’alba – Su William SloaneDi Gabriele Doria – Ci avete detto così tanto sulla struttura dell’organismo umano… ma neanche una parola sull’anima. – Quella non l’ho trovata… e dove mai si potrebbe cercare l’anima? Vertiginosamente, dopo avere planato su un cielo di cartapesta (digitale), iniziava così il Faust (2011) di Sokurov; col primo piano del pene di un…
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Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver Laxe
Continua a leggere: Il rave come ponte – Attraversare il Sirât di Óliver LaxeDi Elena Cirioni Mani e braccia sollevano casse ai piedi di una montagna, nel deserto. Costruiscono un monolite solitario che si staglia nello spazio vuoto. L’immagine è chiara, pulita. Nella luce accentante la costruzione nera è un totem primitivo. Poco dopo, ai suoi piedi, si accalcano i corpi: persone che ballano sotto il battito…
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Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupido
Continua a leggere: Perché Béla Tarr diceva che il cinema è stupidoDi Gabriele Doria Anche se sei tu a guidarmi / questa terra mi è ignota / è il diavolo probabilmente a guidarci / che gira e gira in cerchio Puskin 1 Béla Tarr usava dire che il cinema è una forma d’arte molto stupida. Nel realizzare un film, aggiungeva, bisogna mettere da parte qualsiasi…
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Technicolor, estetica del destino e corpi del potere
Continua a leggere: Technicolor, estetica del destino e corpi del potereDi Giulia Bocchio Il tempo che intercorre fra l’ultima settimana dell’anno vecchio e la prima di quello nuovo è sempre un limbo un po’ strano e sospeso. In questo spazio all’interno del quale sembra celarsi l’attesa di una ripartenza e il ricominciare delle scadenze tendo a fare sempre più o meno quelle cose che,…