In evidenza

. Caro Rhédi, alla fine mi hanno coinvolto in una partita di calcetto. Dal momento che ero l’ultimo arrivato, mi hanno messo in porta. E dal momento che non avevo un completo adatto, ho giocato in pigiama. La mia squadra era molto più forte dell’altra, e per questo ho passato buona parte della partita…
Si chiude oggi, con il terzo appuntamento, un ciclo di post e letture in memoria di Dario Bellezza, che è mancato proprio il 31 marzo del 1996. Come per i precedenti, non si tratterà di una nota critica bensì varrà da introduzione alle liriche scelte, tratte da Proclama sul fascino, volume uscito postumo per Mondadori nel…
da Venere strapazzata dai lunatici moderately hard with arianna (1980,1994) – è vero che per te farei qualunque cosa però potevi pure risparmiarmi ‘sta scappata a venezia quattro spettri in tricorno e bautta che stazionano nel sotoportego vorranno mica significarci che è carnevale e allora? allora scusa se mi girano le dita infilate nei buchi…
. «Oh se tu capissi: chi soffre chi soffre non è profondo». Sobborghi di Milano. Estate. Ormai c’è poca acqua nel fiume, l’edicola è chiusa. «Cambia, non aspettare più». Vicino al muro c’è solo qualche macchina. Non passa nessuno. Restiamo seduti sopra il parapetto. «Forse puoi ancora diventare solo, puoi ancora sentire senza pagare, puoi…
48 Fermo al centro esatto della corsia di destra, l’uomo vestito d’arancione sventola la bandiera come fosse allo stadio. Accanto non ha né un pallone né una porta ma solo una fila di auto che, rallentando, passano e tirano dritto. L’uomo ha la faccia abbronzata e una mascherina che gli copre la bocca mentre…
SILVIA TEBALDI – Cerchio d’ombra 1. Sì, ma quel fuoco strano, le storie che emergono dal vuoto – a lampi, a grappoli – e sere tra San Vitale e le Moline, a camminare, a parlare – di voci, di storie – a guardare il canale e dove era nebbia, dove era l’illusione quella rabbia, rabbia…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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