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Dell’ultimo film di Lars von Trier, Nymphomaniac, ha scritto due giorni fa Maria Barbara Perrone su Poetarum. Il suo convincente articolo recensisce l’opera da un personale punto di vista, con argomenti che intrecciano una lettura attenta e un rimando molto stretto a citazioni filmiche prestigiose, una conoscenza della poetica di von Trier e una profondità d’analisi. Non…
Le cronache della Leda #13 – La morale dei dolci La Luisa mi ha scoperta. Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma non mi sono fatta trovare pronta. È entrata in casa puntandomi il dito in faccia, sparando tutta una serie di Tu, aveva la delusione scritta sul viso, il tormento negli occhi,…
di Giacomo Sandron . [prologo] sono quasi le undici e quarantotto e continuiamo a parlare di clima e di piante alimentari, dio è un astronauta e tutto è violento e brilla in un contesto dominato comunque da ampi spazi sereni [un getto in direzione del nostro pianeta] l’impatto ha colto il mondo di sorpresa uno…
Viene esclusa qualunque incidenza del colore. L’avvenire è una ragnatela da qui alla tenebra, una crescita infinitesimale, indistinguibile dal buio che la osserva. E allora dire autunno per dire: ecco il mio rosso è sanato dall’ombra. Allora rinunciare al corpo, che è solo cromatura. Comporre nuvole prima che i ciclamini arrivino ad accendere la…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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