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Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie… Qual tigre, dietro a chi le invola e toglie il caro pegno, o mia dogliosa sorte!, cors’io seguendo l’empia e sorda morte altera e ricca delle belle spoglie. Ma per colmarmi il cor d’eterne doglie, chiuse a me sovra ‘l limitar le porte: ché in far…
Voi, ch’ascoltate in queste meste rime… Voi, ch’ascoltate in queste meste rime, in questi mesti, in questi oscuri accenti il suon degli amorosi miei lamenti e de le pene mie tra l’altre prime, ove fia chi valor apprezzi e stime, gloria, non che perdon, de’ miei lamenti spero trovar fra le ben nate genti, poi…
Viviana Scarinci, Annina tragicomica. Prefazione di Anna Maria Curci, Formebrevi Edizioni Collana: Prosa | ISBN: 9788894161922 Pagine: 90; € 11. La tragicommedia è un tipo di componimento nel quale a vicende gravi e dolorose proprie della tragedia fanno da contrasto a spunti e procedimenti propri della commedia. Tale mescolanza genera spesso dei risultati sorprendenti sia…
proSabato: Ignazio Silone, Il segreto di Luca «La verità» disse il prete «assai spesso è inverosimile.» «Veniamo al presente» disse il maresciallo. «In tutta sincerità, non considera anche lei l’imminente ritorno di Luca, qui, a Cisterna, con qualche trepidazione?» Il prete rifletté a lungo. «Mentirei se lo negassi» egli rispose infine con un filo di…
.. Rischio Ci è mancato poco che rompessimo il lampadario dei cieli o i trofei sui ripiani. Tu che tiravi ad un gioco d’elastico, io che mi cercavo in un furore da citrullo. Se avessi crossato la palla poco più in alto avrei rovesciato al volo, ………………………scassando tutto quello che c’era, i piatti non lavati…
La vita (ora) sconosciuta di Dentello (La Nave di Teseo) di Daniele Campanari Crocifisso Dentello rappresenta il presente letterario per almeno due motivi: il primo arriva da una specie di lamento sul web, lamento che è poi diventato “caso” con Finché dura la colpa (Gaffi) e in seguito “conferma” per La vita sconosciuta (La nave…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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