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Di Alice Pisu A distanza di cinquantasette anni dalla sua prima uscita, torna in libreria Élise o la vera vita, l’esordio di Claire Etcherelli salutato da Simone De Beauvoir come “una voce di donna di una precisione indimenticabile”, valso il Prix Femina (1967) e il film omonimo di Michel Drach presentato al Festival di…

Di Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento6 Ho tagliato il melone in due; ho pulito il melone dalla polpa centrale e dai semi, lo mangerò per cena, chiuso in casa davanti alla tv, non ho granché voglia di uscire a fare due passi; guarderò un film o due, steso sul divano, seduto, prostrato…

Il nostro grande niente (Einaudi) è un sassolino nella scarpa. Ce l’hai lì e pensi di poterci camminare senza troppi problemi. In breve però catalizza il pensiero, non riesci più a goderti il gelato che stai mangiando, la sigaretta con cui accompagni il tragitto da casa al supermercato, la chiacchierata con tua madre al telefono.…

Di Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento3 Sono riuscita a guardarmi allo specchio, la mia immagine aveva un aspetto sciatto, i capelli sporchi, devo ricordarmi di cambiare balsamo. Fuori pioveva come piove da giorni ormai. Sapevo che L. sarebbe venuto per cena. Mangiamo una pizza e guardiamo un film, una cosa leggera, magari un…

Recentemente mi è stata fatta questa domanda: esiste ancora l’amore romantico come argomento protagonista della narrativa contemporanea? Mi spiego: la quaestio si riferisce al dubbio che oggi non si parli più d’amore rappresentandolo in termini assoluti, totalizzanti, “classici”, se così possiamo dire. Non si parla più d’amore come facevano Shakespeare o Bulgakov, Jane Austen, le sorelle…

Non è detto che il suono di un’estate passata non possa ricordare quello di un’estate futura. Qualcosa può essere ancora rivelato, un frammento esistenziale che si biforca, si moltiplica in corpi illuminati, scolpiti, sciolti, magmatici. Volti che si confondono gli uni negli altri, fra maschere e apparizioni. Questi che si raccontano sono i primi abitanti…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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