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Di Annalisa Grulli «Vorrei che proteggessimo tutto questo» dice Alessandra al marito Massimo nel film America Latina dei fratelli D’Innocenzo, uscito nel 2021 e presentato in concorso alla 78esima Biennale del cinema di Venezia. Massimo è un dentista, ha una moglie e due figlie, una villa nella periferia di Latina dove conduce una vita…

Nell’appartamento di centottantacinque metri quadri all’ultimo piano di Via Rialto 17 a Bologna, arredato con pezzi di alto pregio, quali quattro divani Togo da euro cinquemila l’uno, una Cucina Veneta con isola e via via oggetti di dimensioni minori ma di design supremo, come un diffusore d’oli essenziali premiato per l’estetica e non per la…

A cura di Annachiara Atzei Vengono dal mondo i segni della voce: l’acqua increspata, lo stipite, l’occhio, le stelle, vengono dal mondo e restano, come cose. Dalla voce qualcosa preme verso fuori dopo adesso che è già stato ogni volta in questa voce sta per compiersi nel segno. Roberto Cescon, Natura …

Di Mauro Massari Sbirciare, con incoscienza, dallo spioncino della devastazione. La porta, tradotto per Adelphi da Laura Frausin Guarino, è una ferita che non cicatrizza. Centoquarantadue pagine in cui Georges Simenon si traveste da entomologo, diligente e meticoloso, tenendo sotto la lente d’ingrandimento Bernard Foy, un uomo con l’anima a fette, che ha perso…

L’intervista più folle, divertente e pindarica di JDI, ammettiamolo: perché l’editoria si fa anche così, vagabondando, destrutturando tutto. Non c’è introduzione che tenga: lasciamo subito la parola a Giulio Frangioni che ci ha raccontato a cuore e cervello aperti STC Edizioni. (Il tipo di team creativo con cui, dopo, vorrete uscire a ubriacarvi. Spoiler: accetteranno).…

A cura di Annachiara Atzei Si muove. Per come sembra a noi mentre si muove ride, prova qualcosa di nostro. Ma il suo provare è un tentativo di essere nel vento un accordo di foglie un fremito di luci nella luce e è sereno, non tenta di salvarsi né si impone, fa quello…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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