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L’Associazione Requiem for a film APS in collaborazione con Poetarum Silva indice la Prima Edizione del Premio Nazionale – Radici Urbane 2025 “Uno scrittore è una persona per cui scrivere è più difficile che per gli altri” Thomas Mann Finalità del Concorso La parola premio potrebbe apparentemente richiamare a sé, correlata, quella di…

Il nostro #dicembrenarrativo prosegue con questo racconto di Federico Dilirio. Scomoderemo a riguardo pochi versi di una poesia di T.S. Eliot: (…) Ore difficili avemmo. Preferimmo alla fine viaggiare di notte, Dormendo solo a tratti, Con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo Che questo era tutta follia. La vita oscura della Scorpioncina Se…

Il racconto di oggi scava la pietra, e sprofonda nell’abisso che ci abita, perché non c’è esistenza che non abbia fatto i conti con la finitudine. Questa è la storia di Toti e Iano e ce la racconta Andrea Tomaselli. #dicembrenarrativo Di Pietra Lavica Apre gli occhi, Iano, e lascia che la luce…

Di Annachiara Atzei C’era e c’è. C’erano alberi e prati e grilli: un mondo intatto, di scintille e di nomi. Poi, il rovesciamento. Un angelo precipita dal cielo a sputarti in bocca un destino. E resta il niente nella stanza: tu e tutto l’oro che daresti per far cessare la sofferenza. Da un tempo…

Oggi inizia quello che qui su Poetarum chiamiamo dicembre narrativo. I racconti che leggerete in queste settimane provengono da una vera e propria chiamata alle storie. Eccoci qui, come intorno a un focolare. Comincia F. Streunende con Un boccone profondo. Speriamo che la prossima cena aziendale vada a finire meglio. Un boccone profondo Questi…

Il 18 ottobre abbiamo lanciato la nostra prima #callRacconti. Alla costante ricerca di testi inediti, liberi, convulsi, slegati da tematiche precise, vi abbiamo chiesto di condividere con noi una storia. Perché il punto, forse, è proprio questo: raccontare una storia, non importa quale, non importa se vera o falsa, se esagerata o compiaciuta, ciò che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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