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L’estate ha una sua languida lentezza, ed è un buon momento per leggere finalmente quel libro, magari lasciato da parte a causa delle frenesie della solita routine quotidiana. Consapevoli del fatto che non esistono letture da ombrellone, noi della redazione, nel frattempo, vi lasciamo qualche consiglio: fatevi ispirare. E fateci sapere. I nostri consigli…

Di Annachiara Mezzanini C’è un tempo, più o meno lungo, durante il quale quasi tutti gli esseri umani si sentono come esseri marini. Mollicci, informi, puzzolenti, scomodi. Si resta in bilico sullo scoglio prescelto, senza posa, in attesa che un’onda passi e ci travolga, per far cessare in noi questo pensiero latente, questa voglia di…

Some courage and some wisdom, blended in measure. Profondo studioso e conoscitore dell’opera di J.R.R. Tolkien, Wu Ming 4 ne è diventato anche il traduttore: lo scorso anno ha infatti ri-tradotto Lo Hobbit. Un’impresa – e una responsabilità – che mette sempre di fronte al profondo potere evocativo della lingua. Ed è intorno…

Di Serena Votano Per farvi capire quanta importanza diamo al lavoro (al di là dei cliché sull’affitto e il costo della vita), basti pensare che è la prima o seconda cosa che diciamo di noi dopo aver detto il nostro nome. E a venticinque anni parlare del mio lavoro – anzi, del lavoro che…

Un’altra opera è emersa dalle tante proposte poetiche legate al Premio Radici Urbane. Vi proponiamo Buchi da deglutizione, di Giada Fustini, con un’introduzione di Annachiara Atzei. Di Annachiara Atzei È una scrittura per immagini quella di Giada Fustini. Immagini dense e drammatiche, create da una mente che quasi rifiuta il ricordo…

Prosegue la pubblicazione delle opere emerse dal nostro premio targato Radici Urbane. Dopo la silloge di Riccardo Cabitza, oggi è volta del racconto vincitore: Ottelfir, di Francesca Guercio, illustrato in esclusiva dalla nostra Annachiara Mezzanini. Una narrazione che ha convinto già dalla prima lettura l’intera giura, composta da Claudia Grande, Giulia Bocchio, Antonio Esposito, Deborah…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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