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Di Giammarco di Biase È rara la monumentale opera omnia – ben 888 pagine complessive – Poesie (Marco Saya Edizioni, 2024) di Antonio Bux, poeta pugliese che si è fatto conoscere negli anni per la sua sterminata produzione – oltre trenta libri in dodici anni, a partire da Trilogia dello zero, suo potente esordio…

A cura di Valentina Avanzini Amórgo è l’isola più orientale dell’arcipelago delle Cicladi. Prima di tutto: un’indicazione geografica, un situarsi. È la stessa isola a dare il nome all’opera prima di Daphne Grieco, uscita quest’anno per Bertoni. Dalla prima dichiarazione di forma (o meglio della sua assenza: A-mórgo, a-morfo/amalgama lontano1) è chiaro che l’esplorazione geografica…

A cura di Annachiara Atzei “La nostra storia inizia con una casa, diventa la storia di una casa, finisce ed è la storia di due case. Si trasforma, nel mentre, nella storia di quattro storie e nella storia di un viaggio; in entrambi i casi, però, non esistiamo più noi” Eleonora Daniel, La polvere…

Di Diego Infante Le discipline tecniche, com’è noto, escludono dal proprio campo d’indagine la costruzione di alternative di senso e il superamento del mero dato, trattandosi di posture eccedenti lo spirito positivista che ne informa l’ordito. Non fanno eccezione le scienze forestali, se non fosse per il costante confronto con uno dei luoghi che…

Di Serena Votano È la domanda inevitabile, quella che ci facciamo ogni volta che leggiamo un inedito postumo di un autore o un’autrice tanto amata. Forse no. Forse Diario per John non doveva diventare un libro, eppure è qui, ed è impossibile ignorarlo. La verità è che vorremmo che scrittrici come Joan Didion non…

A cura di Annachiara Mezzanini All’ombra di sogni antichi giace il mio nome, perduto nel tempo. Riemergo, per un istante, sulle labbra di quei pochi uomini che mi hanno incontrato lungo il mito; sento il loro sudore freddo colare inesorabile lungo le loro schiene ricurve, immagino e pronuncio a mia volta i loro nomi gracchianti.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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