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Mentirei se affermassi di conoscere José Carlos Soares e la sua poesia da molto. No! ho conosciuto José quando ricevetti l’antologia portoghese di Antonia Pozzi. In quell’agile libro (qui recensito da Serena Cacchioli) José consegnava una interessante introduzione alla prima traduzione in portoghese della Pozzi, dove ‘interessante’ non va inteso solo in funzione del libro…
FESTIVAL DEI MATTI 2012 – quarta edizione Vedo dal buio come dal più radioso dei balconi. Il corpo è la scure: si abbatte sulla luce scostandola in silenzio fino al varco più nudo – al nero di un tempo che compone nello spazio battuto dai miei piedi una terra lentissima – promessa. Antonella Anedda Diciamo…
Solo 1500 n. 71 – L’omme ‘e merda La cabala napoletana ti viene in soccorso quando meno te lo aspetti. Caso ha voluto che questa settimana il solo 1500 sia arrivato al numero 71 e che questo numero abbia come definizione “L’omme ‘e merda” e che, in questi giorni, un uomo degno di tale definizione…
Bianca Tarozzi – La signora di porcellana – Di felice edizioni 2012 “Lo straccetto che avevo ricamato / a punto nodo – un nodo troppo stretto – / fu restaurato da mia madre e comparve / alla mostra scolastica, perfetto. // Era celeste e aveva un pizzo intorno / e dentro ricamate in bel rilievo…
Possiedo la mia anima: il segreto di Virginia Woolf è un’opera straordinaria. Non si tratta di una semplice biografia, ma di un’indagine nel segreto, appunto, della scrittrice inglese più controversa e geniale nel panorama del primo ‘900. Nadia Fusini ha un vantaggio su chiunque voglia avvicinarsi a Woolf nel tentativo di scrivere una sua biografia:…
I Pensate come un delirio per malaria? Anche questo è successo, anche questo a Odessa. <<Arriverò alle quattro>>, mi aveva detto Maria. Le otto. Le nove. Le dieci. E così anche la sera nello spavento della notte è scappata dalle finestre, profonda e scura di dicembre. Sulla sua schiena vecchia e spezzata ghignano e nitriscono…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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