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L’io dell’assenza. La poetica ablativa di Enrico Testa Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato Giorgio Caproni Nel 2001, in un articolo apparso sul “Corriere della sera”, l’autore di Salutz – in occasione dell’uscita de La sostituzione – definiva Enrico Testa «un poeta che con una discrezione pari al talento si ascrive…
DOPO CENA Dopo una attenta prima perlustrazione del luogo riconosco quello che mi aspettavo di vedere: grumi umani. I bicchieri di plastica sparpagliati per tutto il campo sono molti di più delle persone affollate a coaguli intorno ai baretti, dal cui interno viene emanata quella luce-Caravaggio, soffusa ma densa, seducente, protettiva, una luce di donna.…
Solo 1500 n. 94 – Caro Rodotà Che tu sia una persona normale? Che ne dici Rodotà? Potrebbe essere questa la risposta? Normale nel senso di essere fuori dai giochi di potere, dalle dinamiche di partito, dagli scambi e dai favori. Normale tipo onesto. Un caso eccezionale. Del resto, ricorderai, ti fregarono pure l’altra volta…
di Daniele Ventre 1. Tu dici che le idee sono passate nel gaio tritacarne degli eventi fra il tramonto del segno e l’implosione: che non esiste timbro alla nota del buio. Non resta che il mostrare – un’ostensione di pisside fra esausti paramenti a ricantarci il vuoto della notte. Né so per tempo che si…
Anche la puntualità rigorosa di Roberta è identica a quella che aveva in carcere. Qualcuno che non conosce il carcere potrebbe dire: bella forza essere puntuali in un posto dove tutto è tenuto in piedi e sotto chiave da orari precisi, serrature e chiavistelli! Ma non è così. Solo in quel posto scoprii che c’è…
Autore: Leopoldo Maria Panero Titolo: Il cervo applaudito Introduzione e traduzione: Ianus Pravo Editore: Edb Edizioni, 2013 È uscito da poco per l’editore milanese Edb, nella collana “Poesia di ricerca”, diretta da Alberto Pellegatta, il nuovo libro di Leopoldo Maria Panero Il cervo applaudito. Introdotto e tradotto da Ianus Pravo, il libro è inoltre arricchito da…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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