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50 Viene Torino insieme alla sera. Poteva essere ottobre ma meglio sarebbe stato più avanti. Sentire l’inverno nel piatto e nei bicchieri e gli amici intorno. La concia di Marco è più gialla della mia, cosa che concede a lui qualcosa di più autunnale. Io mangio la mia polenta come se fosse già più freddo,…
Erano seduti a un tavolino rettangolare da quattro – due su di un lato e il terzo sull’altro – indossavano pantaloni di cotone scuro e camicie a maniche corte bianche. Tenevano le giacche ammassate sulla spalliera delle panche, una sull’altra. “Dobbiamo liberarcene” stava dicendo il meno grasso. Erano tutti e tre obesi . Avevano…
di Lucio Mistretta “Considerate un qualunque personaggio comico: per quanto consapevole esso possa essere di quello che dice e di quello che fa, se è comico, lo è perché vi è un aspetto della sua persona che esso ignora, un lato che gli è sconosciuto: soltanto per questo ci fa ridere.” H. Bergson, Il riso. Saggio…
di Vladimir D’Amora . Siamo davvero la misura di una colpa o la memoria di un silenzio ci contiene? Quale crimine consumiamo senza commetterlo? Da quale morsa verrà l’assoluzione? Guarda le parole diventare cenere, qualcosa, forse, si ricompone tra chi resta e chi muore, tra l’innocente e il supplizio – una voce rappresa. Giudica tu…
Le cronache della Leda #9 – Pregando davanti a una cornice Ikea Non parlo di mio figlio. Non adesso, non ancora, non è questo il tempo. Sappiate che ci vogliamo bene, che ci parliamo, che mi manca, quindi niente per cui dobbiate preoccuparvi. Ci sono delle cose, cose tra genitori e figli, cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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