In evidenza

#PoEstateSilva #2: Michele Paoletti, Breve inventario di un’assenza, Samuele Editore, 2017 * Tornerà il vento a scompigliare le cicale, il loro canto di pianura. le pinete caleranno reti nel fondo della terra per raccogliere funghi semi e briciole, una riserva buia per l’inverno, un incerto sopravvivere alla carne. * Torneranno le giornate lunghe le corse…
PoEstate Silva #1: Eleonora Santamaria, Un manichino elegante (Perrone, 2017; € 12,00) * Clementine. Mignolo destro su occhiali Queste manine le riconosco. Ritorno ad essere la protagonista dell’allegra favoletta. «Dillo a zia Rodi Dillo a zia Rodi La la la la la, la la la la la». Non voglio far resoconti, ma che me ne importa!…
«Per quest’anno/ non cambiare/ stesso blog/ diverso mare»: anche per il 2017 e per tutto il mese di agosto, i redattori del blog si prenderanno una pausa estiva. Per questa ragione, dall’1 al 25 abbiamo pensato a una rubrica dal titolo PoEstate Silva: due post al giorno di poesia e prosa, ‘opere’ di autori che,…
La poesia di Shane MacGowan di Riccardo Canaletti «He said one thing yesterday; he said “I just want to be a singer. I don’t want to be an actor, I don’t want to be a poet, I don’t want to be a writer, I just want to be a singer.” But of course he is…
Qualcosa Forse qualcosa in quell’acqua per la prima volta che chiama come se fosse l’ultima volta di là da qualsiasi chiarore di ogni chiarissimo nome – Qualcosa che è la stessa cosa che chiama irrimediabilmente eppure non vuole farsi ricordare – Scherzi dell’acqua sfiorata dallo sguardo e non capita che forse non era un’acqua neppure…
Drieu Ho guardato la polvere, nient’altro che la polvere, il diario e l’arma vicino al cuore. Quando racconta c’è una lampada al neon, una lampada che colpisce. Dice voltatevi dalla parte giusta, verso codesto esilio, lo so che saremo interrogati, che questa luce è finta. . Roberto Carifi, Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000, Crocetti, Milano, 2008

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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