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«Per mia fortuna, sono stato deportato ad Auschwitz solo nel 1944», scrive Primo Levi nella prima pagina del suo ultimo libro, I sommersi e i salvati, pubblicato nel 1986: la conclusione di una ideale trilogia dedicata all’inferno dei campi di concentramento nazisti, inaugurata con Se questo è un uomo, del 1947, e proseguita con il…

Durante le ricerche per Whores for Gloria, William T. Vollmann ha riunito alcune prostitute chiedendo loro di immaginare come sarebbe stata the Queen of the Whores, la Regina delle Puttane. Sì, l’ha fatto davvero. Ed è solo uno dei tanti aneddoti che gravitano attorno la figura di Vollmann, alcuni dei quali rasentano il kafkiano. Uno…

Il dito si salva dal bisturi e continua con il corpo di cui ha sempre fatto parte, ma la sua capacità di articolarsi non esiste quasi più. Lui non essendo un pianista, torna al lavoro. Invernale (La Nave di Teseo), di Dario Voltolini, è un romanzo scritto attraverso un utilizzo non chirurgico di…
Di Annachiara Atzei La poesia cerca la resurrezione. Il suo senso e il suo destino sono quelli di rinnovare da dentro chi approccia ad essa e di rinnovarsi, tornare al nuovo, recuperare qualcosa di originario. Octavio Paz, che sin dall’adolescenza si è dedicato alla scrittura in versi, che ha sempre considerato un esercizio e…

Nel settembre del 1996 esce il numero 17 di Preacher, in cui il reverendo Jesse Caster, colui che è stato investito della Voce di Dio, si prende una vendetta su uno dei suoi inseguitori: irresistibile, gli comanda di contare tutti i granelli di sabbia della spiaggia, e conclude con «Get to it», in italiano reso…

Le Lettere è una casa editrice che ho scoperto ai tempi dell’università, in quel periodo studiavo a Genova e in biblioteca prendevo spesso in prestito alcuni titoli non proprio necessari agli esami, erano testi consigliati e/o citati dai professori e che in qualche modo trovavo sempre più interessanti dei volumi messi in lista per l’esame…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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