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Di Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento8 In cerca di qualcosa in cui credere per tutta la vita, e perché no, magari oltre la vita, a gattoni lungo il perimetro blu delle galassie morte, dopo innumerevoli fallimenti, mi sono imbattuta nelle parole scritte, nelle leggende tramandate di padre in figlio. Ora provo a mettere…

Di Alice Pisu A distanza di cinquantasette anni dalla sua prima uscita, torna in libreria Élise o la vera vita, l’esordio di Claire Etcherelli salutato da Simone De Beauvoir come “una voce di donna di una precisione indimenticabile”, valso il Prix Femina (1967) e il film omonimo di Michel Drach presentato al Festival di…

Di Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento6 Ho tagliato il melone in due; ho pulito il melone dalla polpa centrale e dai semi, lo mangerò per cena, chiuso in casa davanti alla tv, non ho granché voglia di uscire a fare due passi; guarderò un film o due, steso sul divano, seduto, prostrato…

Il nostro grande niente (Einaudi) è un sassolino nella scarpa. Ce l’hai lì e pensi di poterci camminare senza troppi problemi. In breve però catalizza il pensiero, non riesci più a goderti il gelato che stai mangiando, la sigaretta con cui accompagni il tragitto da casa al supermercato, la chiacchierata con tua madre al telefono.…

Di Francesco Marangi Frammento dopo frammento… #Frammento3 Sono riuscita a guardarmi allo specchio, la mia immagine aveva un aspetto sciatto, i capelli sporchi, devo ricordarmi di cambiare balsamo. Fuori pioveva come piove da giorni ormai. Sapevo che L. sarebbe venuto per cena. Mangiamo una pizza e guardiamo un film, una cosa leggera, magari un…

Recentemente mi è stata fatta questa domanda: esiste ancora l’amore romantico come argomento protagonista della narrativa contemporanea? Mi spiego: la quaestio si riferisce al dubbio che oggi non si parli più d’amore rappresentandolo in termini assoluti, totalizzanti, “classici”, se così possiamo dire. Non si parla più d’amore come facevano Shakespeare o Bulgakov, Jane Austen, le sorelle…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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