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Di Giulia Bocchio e Mauro Massari Il 31 agosto 1867, per Baudelaire, finì com’era iniziata, nel tormento e nella solitudine, dilaniato fatalmente dalla sifilide, stordito dalle droghe utilizzate per lenire l’agonia e la paralisi. Sepolto nel cimitero di Montparnasse, pochi sono i fiori che adesso germogliano intorno alla tomba, una tomba che, centocinquantasette anni…

Di Francesco Marangi Nelle puntate precedenti… #Frammento20 Concentriamoci su Herr Professor, niente più Variazioni Goldberg, ora è passato a Creuza de Ma, grande classico, dalle variazioni Goldberg alla Creuza il passo è breve; chissà che tipo di associazioni ha fatto per arrivare dalle Variazioni alla Creuza?, ora come ora mi sfugge il nesso; non…

Di Annachiara Mezzanini Con insolita fame, trascorro questi giorni estivi tra le pagine di qualche manuale, spingendo il naso affondo nel tessuto delle parole, senza capirne davvero il significato. Trascino i giorni e aspetto le ore, osservando con occhi liquidi la goccia che scivola oltre il vetro della finestra. Questi occhi parlano da soli,…

Terzo e ultimo appuntamento con gli approfondimenti tematici dedicati alla figura di Emily Dickinson, tutti interamente curati da Giuseppe Zucco. Che l’amore è tutto quanto c’è è tutto quanto sappiamo dell’amore, è sufficiente, il carico dovrebbe essere proporzionato al solco. (da Uno zero più ampio, di Emily Dickinson, a cura di Silvia Bre, Einaudi)…

Di Annalisa Grulli Il 2024 segna i cent’anni della morte di uno degli operisti più rappresentativi del panorama mondiale, Puccini. A quasi un secolo da quel 29 novembre del 1924, le sue opere incorniciano uno scenario umano complesso, convulso: in qualche strano modo attuale. Una su tutte, crudele e tragica, ci accompagna fra…

Di Francesco Marangi Nei frammenti precedenti… #Frammento18 L. è entrato e io sono andata in bagno; gli ho detto di aspettarmi in salotto. Il gioco è appena cominciato, lo sento muoversi avanti e indietro, forse ha già il cazzo fra le mani, mi piace provocarlo, lo so che appena mi vede pensa al mio…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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