In evidenza


Misteriose figure zoomorfe, creature ibride e spazi metamorfici che sembrano dissolvere i confini tra umano e animale, maschile e femminile, spirito e materia. Basta osservare anche solo un dettaglio di una qualsiasi opera di Leonora Carrington per comprendere che esiste una creatività votata all’arcano, eppure ancorata alla concretezza del dolore. C’è la storia dell’arte e…

L’Associazione Requiem for a film APS in collaborazione con Poetarum Silva indice la Prima Edizione del Premio Nazionale – Radici Urbane 2025 “Uno scrittore è una persona per cui scrivere è più difficile che per gli altri” Thomas Mann Finalità del Concorso La parola premio potrebbe apparentemente richiamare a sé, correlata, quella di…

Il nostro #dicembrenarrativo prosegue con questo racconto di Federico Dilirio. Scomoderemo a riguardo pochi versi di una poesia di T.S. Eliot: (…) Ore difficili avemmo. Preferimmo alla fine viaggiare di notte, Dormendo solo a tratti, Con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo Che questo era tutta follia. La vita oscura della Scorpioncina Se…

Il racconto di oggi scava la pietra, e sprofonda nell’abisso che ci abita, perché non c’è esistenza che non abbia fatto i conti con la finitudine. Questa è la storia di Toti e Iano e ce la racconta Andrea Tomaselli. #dicembrenarrativo Di Pietra Lavica Apre gli occhi, Iano, e lascia che la luce…

Di Annachiara Atzei C’era e c’è. C’erano alberi e prati e grilli: un mondo intatto, di scintille e di nomi. Poi, il rovesciamento. Un angelo precipita dal cielo a sputarti in bocca un destino. E resta il niente nella stanza: tu e tutto l’oro che daresti per far cessare la sofferenza. Da un tempo…

Oggi inizia quello che qui su Poetarum chiamiamo dicembre narrativo. I racconti che leggerete in queste settimane provengono da una vera e propria chiamata alle storie. Eccoci qui, come intorno a un focolare. Comincia F. Streunende con Un boccone profondo. Speriamo che la prossima cena aziendale vada a finire meglio. Un boccone profondo Questi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com