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Il nostro #dicembrenarrativo prosegue con questo racconto di Serena Votano. Leggetelo e poi provate a rispondere a questa domanda: qual è la differenza fra caso e destino? Guarda il caso Andare in bici mi piace perché è uno di quei momenti in cui il caso non mi sorprende più. Spingo i pedali…

L’arte come espressione di sé, l’arte come atto apotropaico di denuncia e autodeterminazione. In questo racconto di Melania Mieli, il simbolismo, è un abisso etico ed estetico che lega a sé i temi del trauma, della memoria, del potere, e delle complesse dinamiche che legano vittime e carnefici in una rete ambigua e disturbante di…

Il nostro #dicembrenarrativo prosegue con questo racconto di Lorenzo Tarozzi. Ci troviamo di fronte alla fine del genere umano, lo testimonia l’unico sopravvissuto che, però, non è l’unico essere vivente in circolo. Nessuna contemplazione romantica della rovina, nessuna volontà di reinventare il corso degli eventi: è andata semplicemente così, l’estinzione consapevole come unica rivoluzione possibile.…

Il racconto di oggi è di Stefania Marongiu e racconta quel tipo di nostalgia che abita le case di famiglia. Non c’è oggetto, mattonella, o porzione di muro immune alla percezione di passato di cui ogni sguardo è portatore. In questo intreccio di vita e di perdita, la casa respira come un organismo vivo, pulsando…

La dimensione squisitamente tecnologica dell’io è una nuova metafisica dell’esistenza? Cosa diamo, o cosa sacrifichiamo di noi, del nostro limitato tempo terreno, in nome delle potenzialità del digitale? Anche da questo schermo filtra una possibile risposta: il delirio ha le sue ragioni. Attraversiamole. Il racconto di oggi è lungo una frase intera ed è di…

Eccoli. Come ogni anno, vi consigliamo i titoli più interessanti (secondo noi) usciti negli ultimi dodici mesi. Speriamo possano ispirarvi e tenervi compagnia durante le feste, o trasformarsi in un bel regalo di Natale. Questa volta la copertina d’accompagnamento è stata realizzata dalla nostra illustratrice Annachiara Mezzanini e si rifà all’immaginario de Il Maestro e…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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