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Solo 1500 N. 16 – Bronte ( ovvero del pistacchio) Mi incuriosisce – particolarmente – la questione del pistacchio. Precisamente quanto pistacchio (l’oro verde) si produca nella cittadina di Bronte. La curiosità riguarda soprattutto il legame fra la cittadina siciliana e le gelaterie. Un certo tipo di nuove gelaterie. Quelle che a passarci fuori…
da La figlia di Babilonia (Parenti, 1942) Assente dal passato Porte di spazio perduto e luce di tempo che non tiene, e voi fantasmi al tristemente muto ricordo che non viene. Un cielo di memoria ha lacrimato sulla piena baldoria, ora è mancato un attimo, e per quello sei entrato trionfatore assente del passato. O…
Tra le righe n. 5: Hugo von Hofmannsthal “la traduzione è nella sua essenza plurale etica dell’ascolto” Antoine Berman[i] . Ballade des äußeren Lebens Und Kinder wachsen auf mit tiefen Augen, Die von nichts wissen, wachsen auf und sterben, Und alle Menschen gehen ihre Wege. Und süße Früchte werden aus den herben Und fallen nachts…
La poesia talvolta può diventare autobiologia. Non nel senso del corpo-metafora nel filtro doloroso/gioioso del ricordo, o dell’ingombro del proprio involucro fisico da introiettare o espellere, carezzandolo o dilaniandolo a colpi di metrica; piuttosto, automatismo che dal corpo trae direttamente l’umor, la sostanza preverbale vitrea o sanguinolenta degli scarti fonici o semantici sulla pagina. Se…
Lella De Marchi La spugna (Raffaelli Editore – Rimini – 2010) *** *** *** A quante associazioni mentali concrete o metaforiche si presta la spugna, sottratta al proprio habitat naturale e divenuta oggetto prosaico del quotidiano? Lasciata invece nelle acque del mare, essa rimane ciò che è giusto che sia: un organismo strutturato e…
Il 21 novembre 1811, a tre miglia da Berlino, in riva al Wannsee, sulla strada per Potsdam, due colpi di pistola danno il via a una delle più ‘grosse’ notizie di stampa della Germania del tempo e scatenano una serie di polemiche senza fine. C’è confusione sui particolari, le autorità prussiane proibiscono, con decreto della…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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