Tag: Wystan Hugh Auden

In una poesia di Kavafis

Desiderio significa stare sotto le stelle. Sotto il cielo, in attesa. È la condizione madre di Kavafis, poeta notturno, del desiderio e delle ombre: ombre che convoca, chiama a sé e fa sue. Perché le vuole accanto, perché gli facciano compagnia. Intimità, piacere, illusione,…

Il mondo non è più remoto. Il lascito di Fernando Bandini

  Adesso il mondo non è più remoto. Sta tutto addosso a noi, tutto pigiato nelle stanze sgomente delle nostre case. Ma ci sono giù in strada dei bambini che si gridano «ciao». Una volta, due volte – mentre l’uno dall’altro si allontana –…

L’osceno

Per i Greci, osceno era ciò che non si doveva mettere in scena, perché truculento, eccessivo agli occhi e quindi per la mente: stupri, ammazzamenti, violenze. In teatro poteva occuparsene tutt’al più il Coro, che sapeva riferire al pubblico con parole adeguate, volte a simbolizzare…

Pescando (per punti) nell’amarezza di Valerio Magrelli

1. Iniziamo con il fumo. Leggo, a pagina 11, una poesia con dedica Per Stefano, distratto: Stefano sotto la doccia, la sigaretta accesa, dentro gli spogliatoi che fumano vapore tu fumi un altro fumo da quello dell’omino di fumo, un fumo d’acqua fumante mentre…

11 febbraio

1963, Londra: riversa a terra, la testa nel forno a gas, al 23 di Fitzroy Road, casa un tempo di Yeats, c’è Sylvia Plath. «La casa di un poeta che amo» – aveva dichiarato – «è con me, al mio fianco. Questa è la…

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